TROMBA D'ARIA
|Tornado a Prati Fiscali, danni per 500mila euro. Gualtieri: “Chiederemo la calamità naturale”
La tromba d’aria costerà mezzo milione di euro. Oltre 300 interventi in via dei Prati Fiscali, via Val Melaina, via Val Pellice, via Val di Sangro e via Valsavaranche. Il sopralluogo del sindaco
Roma, 5 giugno 2026 – Ammonta a circa 500mila euro la prima stima dei danni alle cose pubbliche causati dal tornado che il 3 giugno si è abbattuto su Prati Fiscali e su altre strade del Municipio Roma III Montesacro, nella zona nord-est di Roma (leggi qui). A fare il punto è stato il sindaco Roberto Gualtieri, durante un sopralluogo nell’area colpita dal maltempo insieme al presidente del Municipio, Paolo Emilio Marchionne.
Tornado a Prati Fiscali, la stima dei danni
“Sugli alberi siamo a qualche centinaia di migliaia, circa 200mila, poi i cartelli stradali” e altri danni, ha spiegato il primo cittadino. A questa cifra si aggiunge la parte relativa ai privati, che dovrà essere dichiarata dai cittadini e poi verificata. Roma Capitale chiederà alla Regione il riconoscimento dello stato di calamità naturale.
“Entro i termini di legge, che sono di 10 giorni, appena avremo raccolto tutti i dati, presenteremo alla Regione la richiesta di calamità naturale: riteniamo ci siano gli estremi perché è veramente un evento inusuale ed estremo”, ha dichiarato Gualtieri. La richiesta, ha aggiunto, “ci permetterebbe di avere risorse pubbliche per ristorare coloro che hanno subìto dei danni, di andare oltre quello che possiamo fare sulla base del nostro sistema di assicurazione di Roma”.
Gualtieri a Montesacro dopo il maltempo
Gualtieri ha percorso la zona a piedi, incontrando residenti e commercianti. Molti cittadini hanno salutato il sindaco e ringraziato per la rapidità degli interventi messi in campo dopo il tornado.
“Questa non è solamente una mia ricognizione sulla situazione dei danni, ma è un lavoro che continua dal primo minuto in cui questo tornado si è abbattuto su questa zona”, ha detto Gualtieri. Il sindaco ha ringraziato “tutta la macchina degli aiuti, dei soccorsi, degli interventi che si è messa in moto” e anche i cittadini, che “si sono mossi da subito con uno spirito molto solidale, dando il senso di un quartiere che è anche una comunità”.
Secondo il primo cittadino, quello che ha colpito Prati Fiscali è stato “un evento incredibile, un tornado estremo che si verifica una volta ogni 50 anni, che si abbatte con rarità e che purtroppo i cambiamenti climatici rendono meno infrequenti”.
Oltre 300 interventi dopo il tornado
Per rispondere all’emergenza sono stati effettuati oltre 300 interventi. Sul posto sono intervenuti il Servizio Giardini di Roma Capitale, con 32 operatori tra camion e cestelli elevatori, la Polizia Locale, con circa 150 interventi, i Vigili del Fuoco, con altri 150 interventi, la Protezione Civile, con 7 squadre, 28 volontari e 6 coordinatori, oltre alla Direzione Tecnica del Municipio e ad Ama.
Dai dati del Servizio Giardini risultano 48 schianti e 10 abbattimenti di alberature pubbliche, oltre a 6 schianti di alberature private. In totale, sono stati registrati 60 interventi su rami e alberi, anche per criticità multiple nello stesso punto.
Protezione Civile casa per casa
Gli operatori della Protezione Civile sono ancora sul posto e stanno effettuando una ricognizione casa per casa nei quartieri interessati, per raccogliere le segnalazioni dei cittadini e verificare l’entità dei danni. È attivo anche un camper in largo Valtournanche, dalle 9 alle 16, dove è possibile ricevere informazioni e comunicare i danni subìti. In alternativa, le segnalazioni possono essere inviate all’indirizzo protocollo.protezionecivile@pec.comune.roma.it.
Le principali strade coinvolte sono via dei Prati Fiscali, via Val Melaina, via Val Pellice, via Val di Sangro e via Valsavaranche. La conta dei danni, però, non è ancora definitiva. Dopo la prima ricognizione sulle cose pubbliche, resta da quantificare la parte relativa ad abitazioni, attività commerciali e beni privati danneggiati dal tornado.









