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Malagrotta, avviati i lavori sulla discarica: ora un parco verde con comunità energetica

Da simbolo delle criticità ambientali del passato a possibile laboratorio di rigenerazione: parte la rinascita del sito

Roma, 6 giugno 2026 – Da simbolo delle criticità ambientali del passato a possibile laboratorio di rigenerazione. A Malagrotta sono stati intrapresi i lavori di adeguamento normativo della discarica e si comincia a delineare la futura riconversione dell’area in un parco verde extraurbano, con una Comunità Energetica Rinnovabile integrata.

Il punto è stato fatto nel corso della conferenza stampa che si è svolta il 5 giugno presso il sito della discarica, alla presenza del presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, e del Commissario unico alle bonifiche, Gen. D. CC Giuseppe Vadalà. L’incontro è servito a illustrare l’avanzamento degli interventi di adeguamento e a indicare una prospettiva condivisa per il futuro della Valle Galeria.

L’obiettivo istituzionale è trasformare l’area in un parco sostenibile, valorizzando le infrastrutture già esistenti per l’ottimizzazione energetica del biogas e per l’implementazione del fotovoltaico. Impianti che, secondo quanto comunicato, sono stati recentemente riavviati a gestione ordinaria dalla Struttura commissariale.

La futura area verde potrebbe integrare una Comunità Energetica Rinnovabile, all’interno di un più ampio progetto di rigenerazione ambientale al servizio dei cittadini della Valle Galeria. L’area riconvertita, nelle intenzioni degli enti coinvolti, potrà diventare anche un attrattore culturale e turistico, prendendo a riferimento modelli già realizzati in Italia e all’estero. Le basi del progetto dovrebbero confluire in un prossimo Protocollo attuativo tra Regione Lazio, Comune di Roma e Struttura commissariale.

Rocca: “Una delle più grandi sfide ambientali”

“Malagrotta rappresenta una delle più grandi sfide ambientali del nostro territorio, ma anche una straordinaria opportunità di rigenerazione”, ha dichiarato il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca. Per Rocca, lo sviluppo dei lavori di adeguamento è “un intervento necessario per garantire sicurezza, tutela ambientale e rispetto delle normative europee”, ma anche il primo passo per immaginare “una grande area verde al servizio dei cittadini”, integrata con una Comunità Energetica Rinnovabile in grado di produrre energia pulita e benefici per il territorio.

Il Commissario unico Giuseppe Vadalà ha sottolineato che l’impegno tra Stato, Regione e Comune non riguarda soltanto la gestione dei cantieri e la vigilanza sulle procedure di bonifica, ma guarda già alla fase successiva. “Prendendo a riferimento progetti già realizzati, per creare parchi ed energia rinnovabile a tutela dell’ambiente”, ha spiegato.

Vadalà ha indicato tre direttrici di lavoro: lo studio dell’area socioeconomica della Valle Galeria, l’attuale fase di adeguamento e messa in sicurezza della discarica, e la futura gestione post-operativa del sito. Una prospettiva che, nelle intenzioni della Struttura commissariale, dovrà accompagnare il superamento della discarica e la realizzazione di un’opera a servizio della collettività.

Il percorso resta ora legato all’avanzamento dei lavori e alla definizione degli atti tra gli enti coinvolti. Ma il segnale politico e istituzionale è chiaro: Malagrotta non viene più guardata soltanto come emergenza ambientale da chiudere, ma come area da recuperare e restituire al territorio con una nuova funzione pubblica.