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La Fondazione Santa Lucia è salva

Tutti i lavoratori passano alla nuova fondazione pubblica. I sindacati: “Una vittoria di chi ha tenuto in piedi la struttura”

Roma, 10 giugno 2026 – Una vicenda che ha tenuto per mesi con il fiato sospeso lavoratori, famiglie e pazienti ora vede il suo lieto fine. Tutti i dipendenti della Fondazione Santa Lucia di Roma sono passati formalmente al nuovo soggetto pubblico che gestirà a breve la storica struttura di riabilitazione. Il salvataggio è dunque realtà.

Fondazione Santa Lucia, dalla crisi al salvataggio

La Fondazione Santa Lucia, struttura privata accreditata con il servizio sanitario regionale e considerata un’eccellenza nel campo della neuroriabilitazione, era finita sull’orlo del fallimento. Da lì erano partite la vertenza e l’amministrazione straordinaria, dopo una crisi durata anni e seguita con forte preoccupazione da lavoratori, sindacati e istituzioni.

“L’obiettivo che ci eravamo posti era chiaro: salvare il Santa Lucia e tutelare integralmente i dipendenti. Oggi possiamo dire di aver raggiunto entrambi i risultati”, dichiara il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca. “Garantiti la continuità occupazionale e il mantenimento dei diritti di tutte le lavoratrici e di tutti i lavoratori”.

Fondazione Life, il nuovo soggetto pubblico

La svolta era arrivata lo scorso marzo, quando la Regione Lazio, insieme a Inail ed Enea Tech Biomedical, ha costituito un nuovo soggetto pubblico, la Fondazione Life, con cui è stata presentata un’offerta di acquisizione. È stata l’unica. Dopo il via libera del Ministero delle Imprese, il percorso entra ora nelle fasi finali: prima l’acquisizione formale, poi l’avvio della nuova gestione, che punta anche a ulteriori assunzioni.

Il passaggio dei lavoratori è stato formalizzato con un accordo sottoscritto tra Cgil, Cisl e Uil e la Fondazione Life. L’intesa, spiegano le organizzazioni sindacali, garantisce il mantenimento di tutti i diritti, dell’anzianità, delle tutele e delle garanzie occupazionali.

L’accordo con i sindacati

“Dopo mesi di crisi, di incertezza e di una battaglia durissima condotta al fianco delle lavoratrici e dei lavoratori, oggi possiamo finalmente dire che il salvataggio della Fondazione Santa Lucia è un fatto concreto”, affermano in una nota Fp Cgil Roma Lazio, Cisl Fp Lazio e Uil Fpl Roma Lazio.

Per i sindacati, il risultato raggiunto non è soltanto un passaggio amministrativo, ma il riconoscimento del sacrificio sostenuto dal personale in questi mesi. “Questo traguardo non ha un nome astratto: ha il volto di chi in questi mesi ha stretto i denti. Vogliamo parlare dei sacrifici enormi fatti da ogni singola lavoratrice e ogni singolo lavoratore. Persone che, nonostante l’angoscia di un futuro appeso a un filo e la preoccupazione di non poter sostenere le proprie famiglie, non hanno mai abbandonato il proprio posto”.

I rappresentanti sindacali ricordano anche la lunga mobilitazione che ha accompagnato la crisi della struttura. “Abbiamo combattuto insieme per ottenere l’amministrazione straordinaria, per mettere fine a una gestione che aveva portato centinaia di famiglie sull’orlo del baratro e rischiava di compromettere l’assistenza a pazienti fragili in una delle eccellenze della sanità italiana. Il peso emotivo ed economico di questa crisi è stato sorretto interamente dalle spalle dei lavoratori, che hanno saputo trasformare la paura in una mobilitazione civile e silenziosa, ma potentissima”.

Di Cola: “Una vittoria delle lavoratrici e dei lavoratori”

Sulla vertenza interviene anche Natale Di Cola, segretario generale della Cgil Roma e Lazio. “È una vertenza lunghissima, iniziata 12 anni fa. È una vittoria delle lavoratrici e dei lavoratori. Un passaggio decisivo per la tutela di chi in questi anni ha tenuto in piedi la struttura con sacrificio e responsabilità”.

Secondo Cgil, Cisl e Uil, la formalizzazione del passaggio al nuovo soggetto pubblico “non è stato un regalo”, ma “il giusto riconoscimento per il prezzo altissimo pagato da chi lavora”. Una crisi che sembrava senza via d’uscita, sottolineano, imbocca ora la strada di una conclusione positiva.

Il futuro del Santa Lucia

I sindacati assicurano che continueranno a vigilare sul rispetto degli impegni assunti e sul rilancio del Santa Lucia, affinché la nuova fase significhi tutela del lavoro, qualità dell’assistenza e sviluppo di una struttura considerata un patrimonio per tutto il Paese.

“Questa volta va detto: anche la politica ha fatto la cosa giusta, scegliendo di difendere un presidio sanitario strategico, i suoi lavoratori e i suoi pazienti, onorando il sacrificio di chi non ha mai smesso di crederci”, concludono le sigle sindacali. “Nessuno si salva da solo. Insieme abbiamo difeso il Santa Lucia. Insieme ne costruiremo il futuro”.