l'incontro
Ostia, lo Stato si riprende il litorale: blitz e sequestri contro l’abusivismo balneare
Un’azione congiunta tra Procura, Prefettura e forze dell’ordine ridisegna il futuro della costa romana, tra sigilli agli stabilimenti irregolari e vigilanza potenziata.
Ostia, 18 giugno 2026 – Una svolta decisa per restituire giustizia a un territorio troppo a lungo segnato da profonde ombre e criticità. Sul litorale di Ostia la parola d’ordine è fermezza. L’ultimo e cruciale punto della situazione è stato tracciato durante la riunione del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, presieduta a Palazzo Valentini dal prefetto di Roma, Lamberto Giannini. Un tavolo ad altissimo livello che ha certificato il cambio di passo impresso negli ultimi mesi grazie a un lavoro interistituzionale senza precedenti, mirato a scardinare l’abusivismo e a ripristinare la trasparenza nella gestione del demanio marittimo.
La radiografia dei 67 stabilimenti e i sequestri sul demanio
Al centro del vertice, che ha visto la partecipazione del procuratore Francesco Lo Voi, del procuratore aggiunto Antonino Di Maio e del sindaco Roberto Gualtieri, c’è stata la complessa situazione delle concessioni balneari della costa capitolina. Le indagini e gli accertamenti, condotti sia via terra che via mare, hanno permesso di passare al setaccio tutti i 67 stabilimenti censiti a Ostia.
La Procura della Repubblica di Roma, muovendosi in sinergia con la Prefettura e le forze di polizia, ha aggiornato la mappa delle concessioni, riscontrando diverse anomalie nei titoli demaniali e urbanistici. Per le situazioni di palese irregolarità sono scattate immediatamente diffide al ripristino dei luoghi e decreti di sequestro preventivo. In alcuni casi, i vigili del fuoco sono dovuti intervenire direttamente per procedere alla demolizione dei manufatti abusivi sorti sulle spiagge.
Più controlli e una banca dati blindata per la stagione estiva
L’azione repressiva cammina di pari passo con una profonda riorganizzazione amministrativa. Per evitare il ritorno del caos gestionale, Roma Capitale ha potenziato i propri uffici dedicati alle concessioni demaniali, creando all’interno del dipartimento Patrimonio e Valorizzazione una piattaforma informatica protetta. Questo strumento permetterà di condividere in tempo reale la storia amministrativa di ogni singola struttura con tutte le autorità competenti.
Ma la vera sfida inizia adesso, con l’imminente avvio della stagione estiva. Il Comitato ha infatti pianificato un netto rafforzamento dei servizi di vigilanza e prevenzione. Le aree e le strutture attualmente sottoposte a sequestro giudiziario saranno sorvegliate in modo speciale, grazie al coordinamento costante tra polizia di Stato, carabinieri, guardia di finanza, capitaneria di porto e polizia locale.
Il prefetto Giannini ha voluto sottolineare come i risultati concreti ottenuti dimostrino che anche un contesto stratificato e difficile possa essere affrontato con successo se lo Stato si muove unito. La continuità dell’azione e la capacità di mettere a sistema le competenze sono gli elementi che stanno permettendo di trasformare la legalità da concetto astratto a pratica quotidiana sul litorale romano. L’obiettivo immediato è ora quello di garantire una presenza visibile e costante dello Stato, offrendo a cittadini e turisti una spiaggia sicura e sottratta alle logiche dell’illegalità.


