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Roma, il piano per la mobilità: 10 miliardi di investimenti e viaggi tramite un’unica app

Il sindaco Gualtieri al Maas for Italy: “Siamo all’inizio di un lavoro che richiede stabilità di finanziamento per colmare il gap con le grandi città europee”

Roma, 23 giugno 2026 – Roma prova ad accelerare sulla mobilità e sul potenziamento del trasporto pubblico. “Stiamo cercando di recuperare il tempo perduto. Abbiamo messo a terra 10 miliardi di investimenti, 6 e mezzo sul ferro. Si tratta di una cifra molto superiore rispetto a tutti gli investimenti fatti prima del nostro arrivo”, ha detto il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, durante il suo intervento al Maas for Italy, il programma nazionale di mobilità che ha presentato oggi i suoi risultati nella Capitale.

Il modello Mobility as a service consente ai cittadini di pianificare e pagare un viaggio che prevede l’utilizzo di più mezzi, come bus, tram, taxi e metro, attraverso un’unica app. Un sistema pensato per rendere più semplice la gestione degli spostamenti e favorire l’integrazione tra operatori diversi.

La sperimentazione

Per Gualtieri si tratta di un progetto di potenziamento che “si scontra con i limiti finanziari”, ma che “ha avuto finora una sperimentazione molto positiva sul territorio”.

A Roma il sistema è già stato testato in occasioni particolarmente complesse, come la finale di Coppa Italia. “C’era la possibilità di programmare e gestire un viaggio intermodale, quindi più mezzi di trasporto, gestiti da operatori diversi”, ha ricordato il sindaco.

Il nodo dei fondi

Secondo Gualtieri, però, il percorso è appena iniziato. “Noi siamo solamente all’inizio del lavoro che richiede una stabilità di finanziamento che ci consenta entro 15-20 anni di colmare il gap che oggi abbiamo con le altre grandi città europee”, ha aggiunto.

Il sindaco ha evidenziato come, nelle classifiche europee sulla mobilità, “tutte le città italiane sono in coda”. In particolare, il trasporto locale romano “è oggi cronicamente sottofinanziato”.

Pagamenti digitali

Tra i risultati rivendicati dal primo cittadino c’è anche il successo del tap and go sui mezzi Atac, che ha raggiunto “13 milioni di utilizzatori unici” e rappresenta, secondo Gualtieri, un esempio concreto di digitalizzazione dei pagamenti nel trasporto pubblico.

Per il sindaco, questi strumenti possono diventare una leva di crescita solo se sostenuti da un lavoro coordinato tra istituzioni. Serve, ha spiegato, “la collaborazione, il dialogo e soprattutto gli interventi di tutti sia a livello regionale, metropolitano che nazionale. Così da non dissipare questo lavoro, ma anzi, farne una leva di crescita per il nostro Paese”, ha concluso Gualtieri.