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Ardea, l’incubo dei furti continua: ennesima auto presa di mira sul lungomare

Terzo furto in una settimana sul lungomare di Ardea. La vittima si rivolgerà al Ministero dell’Interno

Ardea, 23 giugno 2026 – L’estate ad Ardea si trasforma in un incubo a cielo aperto. L’ennesimo furto è stato messo a segno nelle scorse ore su via Litoranea, a pochi metri dall’incrocio con via Bergamo, direzione Torvaianica. Questa volta nel mirino dei ladri è finita una BMW 750, di proprietà di una residente rutula, legata a una delle più rinomate ferramenta del lungomare ardeatino.

L’auto era parcheggiata all’angolo tra Lungomare degli Ardeatini e via Cremona. I malviventi, con il solito e collaudato modus operandi, hanno infranto il vetro posteriore sinistro e in pochi secondi hanno asportato borse e oggetti personali, tra cui documenti ed effetti personali. Un colpo fulmineo, come quelli che ormai da settimane si ripetono con preoccupante regolarità.

Nessuno è intervenuto: vittima e cittadini furiosi

Ma ciò che ha scatenato l’indignazione della vittima e dei residenti non è solo il furto in sé, ma l’assenza di risposta da parte delle forze dell’ordine. La vittima, infatti, ha raccontato di aver chiamato Polizia di Stato e Carabinieri ma nessuno sarebbe arrivato sul posto. Un’assenza che getta ombre sulla capacità di controllo del territorio e alimenta la crescente sfiducia dei cittadini verso le istituzioni.

La signora, tramite il suo avvocato, ha già annunciato che provvederà a esporre quanto accade ad Ardea al Comando Generale dei Carabinieri e al Ministero dell’Interno. Un gesto estremo, che testimonia la disperazione di chi non si sente più protetto.

Sul fronte della sicurezza, la percezione è ormai drammatica. Secondo quanto riferito dai residenti e dai commercianti della zona, i responsabili di questi raid sarebbero giovani nomadi che abitano negli accampamenti o nelle case della zona dei 706 ettari delle Salzare. Una piccola banda che, secondo le testimonianze, agirebbe con sempre maggiore spregiudicatezza, approfittando di un controllo del territorio praticamente inesistente.

Un incubo che si ripete ogni estate

L’episodio di oggi si inserisce in una spirale di violenza e insicurezza che ormai si ripete puntuale con l’arrivo della stagione balneare. Le auto parcheggiate sul lungomare diventano prede facili per i ladri, che agiscono indisturbati in pieno giorno o nelle prime ore serali. I commercianti denunciano da anni una situazione ormai insostenibile, che danneggia non solo i residenti ma anche l’immagine turistica della città.

Il copione è sempre lo stesso: finestrini infranti, oggetti asportati in pochi secondi, automobilisti che tornano e trovano l’amara sorpresa. Ma la vera novità, e la più preoccupante, è l’assenza di risposta delle forze dell’ordine, che lascia i cittadini soli di fronte all’emergenza.

A rendere più amaro il tutto è il confronto con le ripetute segnalazioni dei giorni scorsi. Solo due giorni fa, il 21 giugno, avevamo raccontato la stessa storia, finestrini infranti sul lungomare, turisti e commercianti sul piede di guerra, la richiesta di maggiore controllo. Ma nulla è cambiato.