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Oltre le divisioni: in Ciad i leader religiosi firmano il patto per la convivenza

In Ciad i leader religiosi firmano lo statuto della piattaforma interconfessionale per la pace e la convivenza nel Sahel, in linea con il magistero del dialogo.

Un importante passo avanti per la stabilità del Sahel arriva da N’Djamena, dove è stato siglato lo statuto della piattaforma interconfessionale del Ciad. L’organismo nasce come un vero e proprio fronte comune tra le diverse confessioni religiose del Paese per rafforzare la pace, prevenire i conflitti e consolidare la coesione sociale in un’area fortemente provata dalle tensioni geo-politiche e dalle minacce estremiste.

La nuova struttura godrà anche del sostegno previsto dalle normative dello Stato, permettendo così un coordinamento più efficace e sistematico delle attività di sensibilizzazione sul territorio. I leader religiosi firmatari hanno ribadito la necessità di sostenere le istituzioni nazionali nel consolidamento dell’unità e nel trasmettere ai cittadini un messaggio chiaro: l’identità nazionale e la convivenza pacifica precedono ogni appartenenza confessionale.

L’iniziativa si inserisce nel solco del magistero pontificio dedicato al dialogo interreligioso e alla fraternità universale, proponendosi come un modello concreto di collaborazione in cui le fedi non diventano mai uno strumento di divisione, ma un pilastro per la tutela dei valori umani fondamentali e della sicurezza sociale.