LAVORO
|Ama, accordo per chi lavora la domenica: cosa cambia per i dipendenti
Secondo i sindacati, l’intesa evita lo scenario di una “possibile totale esternalizzazione dei servizi prospettata dall’azienda”
Roma, 1 luglio 2026 – Accordo raggiunto tra Ama e sindacati sul lavoro domenicale. A darne notizia sono Fp-Cgil Roma e Lazio, Fit-Cisl Lazio, UilTrasporti Lazio e Fiadel Lazio, che parlano di un’intesa importante per i lavoratori e per il futuro dei servizi domenicali nella Capitale.
Secondo le sigle sindacali, l’accordo consente di riconoscere concretamente il valore del personale impegnato di domenica, evitando allo stesso tempo lo scenario di una possibile totale esternalizzazione dei servizi prospettata dall’azienda.
“Abbiamo siglato con Ama un’intesa importante – dichiarano Giancarlo Cenciarelli della Fp-Cgil Roma e Lazio, Massimiliano Gualandri della Fit-Cisl Lazio, Alessandro Bonfigli della UilTrasporti Lazio e Massimo Cicco della Fiadel Lazio – che riconosce concretamente il valore del lavoro domenicale a lavoratori che garantiscono un servizio essenziale per la città di Roma”.
Ama, cosa prevede l’accordo sul lavoro domenicale
L’intesa arriva dopo una lunga trattativa tra azienda e organizzazioni sindacali. Tra i punti principali è previsto un aumento dell’indennità domenicale, differenziato per livelli e soggetto a tassazione agevolata, con l’obiettivo di incrementare il valore netto percepito dai lavoratori.
L’accordo prevede inoltre 850 euro annui di welfare aziendale, erogati in quote trimestrali, per chi già lavora la domenica o per chi deciderà di farlo su base volontaria.
Sono previsti anche ulteriori 150 euro di welfare aggiuntivo per tutto il personale e 70 euro mensili di indennità aggiuntiva per chi esercita il ruolo di preposto.
Lavoro domenicale in Ama, adesione volontaria e aumenti
I sindacati sottolineano come l’intesa riconosca aumenti retributivi importanti per i lavoratori e per le loro famiglie, in un momento in cui il tema salariale viene definito “di primaria importanza”.
Nel comunicato viene evidenziato anche il ruolo dell’adesione volontaria per i lavoratori non già baricentrati sul servizio domenicale, elemento considerato centrale nel nuovo assetto definito con l’azienda.
“L’alternativa all’accordo – spiegano le sigle – sarebbe stata la totale esternalizzazione dei servizi domenicali, così come prospettato dall’azienda, con tutto ciò che ne sarebbe potuto derivare in termini di operatività aziendale e, quindi, di fragilità occupazionale”.
Sindacati: “Risultato ottenuto anche grazie ai lavoratori”
Le organizzazioni sindacali rivendicano il risultato raggiunto al termine di un confronto definito “lungo e serrato”, partito da un contesto complicato.
“Dopo una lunga e serrata trattativa – proseguono – siamo riusciti a ottenere il recepimento di molte richieste che abbiamo portato avanti sin dall’inizio”.
Fp-Cgil, Fit-Cisl, UilTrasporti e Fiadel sottolineano infine il contributo dei lavoratori, che nel corso delle assemblee hanno presentato proposte e partecipato al confronto.
“Quanto ottenuto è frutto di un importante confronto con i lavoratori – concludono i sindacati – che hanno presentato le loro proposte nel corso di numerose assemblee e si sono resi protagonisti, grazie al loro atteggiamento costruttivo, di quanto è stato portato sul tavolo negoziale. Anche grazie a loro abbiamo allontanato lo spettro di una prospettiva allarmante e riconosciuto ulteriori garanzie per tutti”.


