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Caput Mundi, Gualtieri: “Concluso il 90% dei cantieri”

Superato il target Pnrr per il Giubileo. Restaurati 298 monumenti e siti culturali su 337 previsti

Roma, 2 luglio 2026 – Caput Mundi supera il target europeo e chiude la scadenza del 30 giugno con numeri superiori alle previsioni. Il programma del Pnrr dedicato alla valorizzazione del patrimonio culturale di Roma in vista del Giubileo ha infatti registrato 298 interventi conclusi e certificati, superando ampiamente l’obiettivo fissato a livello europeo: 200 certificati di ultimazione lavori entro la fine di giugno.

Rispetto alle 337 opere programmate, la grande maggioranza degli interventi è stata completata entro i tempi previsti. Le opere restanti, fanno sapere dal Campidoglio, sono in fase di conclusione e saranno ultimate nei prossimi giorni e nei prossimi mesi.

Caput Mundi, superato il target europeo del Pnrr

Il risultato raggiunto conferma l’avanzamento di uno dei più ampi programmi di riqualificazione del patrimonio culturale mai realizzati nella Capitale. Caput Mundi ha interessato monumenti, fontane storiche, aree archeologiche, musei e luoghi di grande valore artistico e culturale, con l’obiettivo di restituire alla città spazi più accessibili, tutelati e meglio conservati.

Il programma rientra nel filone del Pnrr collegato alla valorizzazione del patrimonio culturale legato al Giubileo, con interventi pensati per migliorare la fruizione dei luoghi simbolo di Roma e rafforzare l’accoglienza della città.

Gualtieri: “Un grande successo per Roma”

“Il programma Caput Mundi è stato un grande successo per Roma. Il risultato raggiunto va ben oltre le aspettative e conferma l’avvenuto cambio di passo di Roma con il 90% dei lavori conclusi nei tempi e gli altri a breve”, dichiara il Commissario straordinario di Governo e sindaco di Roma, Roberto Gualtieri.

“Abbiamo rispettato una scadenza molto complessa e portato con successo a compimento un piano di riqualificazione del patrimonio culturale che non ha precedenti. È un risultato di cui siamo molto orgogliosi, perché dimostra la capacità di Roma Capitale di lavorare bene”, aggiunge Gualtieri, ringraziando la Sovrintendenza Capitolina, la Soprintendenza di Stato, i soggetti attuatori, tecnici, imprese, lavoratrici e lavoratori coinvolti.

Monumenti, musei e aree archeologiche restituiti alla città

Il programma ha permesso di intervenire su un patrimonio diffuso, non limitato ai grandi monumenti più conosciuti, ma esteso a luoghi della cultura, spazi archeologici e beni storici presenti in diverse aree della città.

Secondo il Campidoglio, l’obiettivo non è stato soltanto restaurare, ma anche rendere più accessibili e fruibili i luoghi interessati dagli interventi. Una parte dei siti archeologici restaurati con fondi Pnrr è già stata riaperta e valorizzata anche attraverso visite guidate.

“C’è una città di maggior valore, dalla bellezza ancora più straordinaria e con la consapevolezza del lavoro fatto sul patrimonio artistico e culturale da parte delle cittadine e dei cittadini, che siamo riusciti a realizzare con Caput Mundi”, dichiara Massimiliano Smeriglio, assessore alla Cultura.

“Una Roma riqualificata e che le romane e i romani hanno potuto apprezzare con le visite guidate già con l’apertura dei primi dei 9 siti archeologici restaurati con il Pnrr. L’approccio rigoroso e la restituzione del patrimonio restaurato alla cittadinanza continueranno a guidarci”, aggiunge Smeriglio.

Battaglia: “Roma sa gestire programmi complessi”

Soddisfazione anche da parte dell’assessore alle Periferie e al Pnrr, Pino Battaglia, che sottolinea il valore amministrativo del risultato raggiunto.

“Il risultato raggiunto da Caput Mundi dimostra che Roma è in grado di affrontare e portare a termine programmi di straordinaria complessità”, dichiara Battaglia. “Il superamento del target europeo è il frutto di un grande lavoro di squadra tra Roma Capitale, la Sovrintendenza Capitolina, il Ministero della Cultura, le Soprintendenze, i Parchi archeologici e tutti i soggetti attuatori”.

Secondo l’assessore, oltre agli interventi conclusi, il programma lascia in eredità anche un metodo di lavoro fondato sulla collaborazione tra istituzioni, utile per affrontare le prossime sfide legate alla trasformazione della città.

Parisi Presicce: “Il più importante finanziamento mai destinato al patrimonio culturale di Roma”

Per il sovrintendente capitolino Claudio Parisi Presicce, Caput Mundi ha rappresentato “il più importante finanziamento mai destinato al patrimonio culturale della città”.

“Il raggiungimento di questo risultato ci rende profondamente orgogliosi del lavoro svolto dalla Sovrintendenza Capitolina in tutte le sue strutture”, afferma Parisi Presicce. “Le nostre professionalità, insieme a tutti i soggetti coinvolti, le imprese e le decine di figure tecniche esterne, hanno lavorato ben oltre ogni aspettativa, affrontando una sfida di grande complessità con competenza, dedizione e senso di responsabilità”.

“Restituiamo monumenti, aree archeologiche, musei e luoghi della cultura più tutelati, più accessibili e meglio conservati: un patrimonio che torna a vivere e che rafforza l’identità culturale di Roma e il primato della fruizione”, conclude il sovrintendente.

Caput Mundi e Giubileo, cosa resta alla città

Con 298 interventi certificati entro la scadenza europea, Caput Mundi si chiude come uno dei capitoli più rilevanti della preparazione di Roma al Giubileo. Il dato politico e amministrativo è il superamento del target Pnrr, ma quello urbano riguarda la restituzione di un patrimonio storico e culturale più curato, accessibile e pronto ad accogliere cittadini, turisti e pellegrini.

Le opere ancora non concluse saranno ultimate nei prossimi giorni e nei prossimi mesi, completando il quadro degli interventi programmati.