L'IMPIANTO
Termovalorizzatore di Santa Palomba, i sindaci della Asl Roma 6 chiedono di entrare nel Tavolo Tecnico regionale
Secondo i primi cittadini, i territori maggiormente esposti alle possibili ricadute ambientali e sanitarie devono poter partecipare direttamente alle scelte
Pomezia, 4 luglio 2026 – I sindaci della Asl Roma 6 chiedono di entrare nel Tavolo Tecnico regionale sul termovalorizzatore di Santa Palomba. È quanto emerso dalla Conferenza dei Sindaci, riunita oggi presso l’Aula consiliare del Comune di Pomezia e convocata dalla sindaca Veronica Felici.
Al centro della seduta il progetto dell’impianto per il trattamento dei rifiuti di Santa Palomba, voluto dal sindaco di Roma Capitale Roberto Gualtieri e destinato a sorgere in un’area che interessa direttamente diversi territori dell’area della Asl Roma 6.
La richiesta dei sindaci della Asl Roma 6
La Conferenza, che rappresenta 21 sindaci del territorio, ha approvato all’unanimità la proposta di inserire una rappresentanza dei Comuni della Asl Roma 6 all’interno del Tavolo Tecnico regionale istituito con deliberazione della Giunta Regionale del Lazio n. 352 del 14 maggio 2026.
Il Tavolo è finalizzato alla definizione del Piano di Sorveglianza Sanitaria e di Monitoraggio Ambientale relativo all’impianto. Secondo i sindaci, i territori maggiormente esposti alle possibili ricadute ambientali e sanitarie devono poter partecipare direttamente alle scelte, ai controlli e alle valutazioni che riguardano la salute dei cittadini.
Felici: “Comuni ignorati, non è accettabile”
“Non è accettabile che i Comuni direttamente interessati siano stati totalmente ignorati in questo processo. Parliamo di un Tavolo che deve decidere come monitorare gli effetti di un impianto di questa portata: lasciare fuori i territori significa non rispettare i cittadini che quei territori li vivono ogni giorno”, dichiara la sindaca di Pomezia, Veronica Felici.
“Parliamo di salute pubblica, ambiente, qualità della vita e sicurezza delle nostre comunità. Su questi temi non possono esserci decisioni calate dall’alto, né percorsi istituzionali dai quali i territori vengono esclusi”.
Chi partecipa al Tavolo Tecnico regionale
Attualmente il Tavolo Tecnico regionale vede la partecipazione di Roma Capitale, Asl Roma 2, Asl Roma 6, Dipartimento di Epidemiologia del Servizio Sanitario Regionale del Lazio, Arpa Lazio e RenewRome S.r.l.
Proprio per la particolare esposizione dei Comuni della Asl Roma 6 alle possibili conseguenze dell’impianto, la Conferenza dei Sindaci ritiene indispensabile una presenza istituzionale diretta, stabile e riconosciuta.
“Non chiediamo una passerella, chiediamo di esercitare il nostro dovere”, prosegue Felici. “I sindaci sono le autorità sanitarie locali e rappresentano le comunità che vivono ogni giorno quei territori. Escludere la loro voce significherebbe ignorare le preoccupazioni dei cittadini e indebolire la trasparenza di un percorso che, invece, dovrebbe essere pubblico, chiaro e verificabile in ogni sua fase”.
La delibera sarà trasmessa alla Regione Lazio
La deliberazione approvata dalla Conferenza sarà trasmessa alla Regione Lazio, al Commissario Straordinario per il Giubileo, alla Direzione Generale della Asl Roma 6, ad Arpa Lazio e agli altri soggetti istituzionali interessati.
“La posizione emersa oggi è unitaria”, conclude Veronica Felici. “La Conferenza dei Sindaci della Asl Roma 6 chiede rispetto istituzionale e pieno coinvolgimento. Nessuno pensi di poter decidere sulla pelle dei nostri territori senza ascoltare chi quei territori li amministra e li rappresenta. Nel ringraziare tutti coloro che sono giunti quest’oggi a Pomezia, ribadisco con fermezza la mia contrarietà a questo impianto”.


