IN SIRIA
|Esplosioni a Damasco durante la visita di Macron: almeno 18 feriti
Due ordigni sono esplosi nei pressi del Four Seasons Hotel mentre il presidente francese incontrava il leader siriano Ahmad al-Sharaa
Damasco, 7 luglio 2026 – Due esplosioni hanno scosso il centro di Damasco durante la visita del presidente francese Emmanuel Macron in Siria. Gli ordigni sono esplosi nei pressi del Four Seasons Hotel, in un’area sensibile della capitale siriana, mentre il capo dell’Eliseo si trovava al palazzo presidenziale per l’incontro con il presidente siriano Ahmad al-Sharaa.
Secondo le prime ricostruzioni, almeno 18 persone sono rimaste ferite. Macron non è stato coinvolto ed è rimasto al sicuro. Le autorità siriane hanno precisato che le esplosioni sono avvenute fuori dal perimetro di sicurezza predisposto per la visita del presidente francese.
Nonostante le esplosioni, la visita di Macron è proseguita. Il presidente francese era già entrato nel palazzo presidenziale quando si sono verificati gli scoppi, che hanno interessato una zona vicina all’hotel legato alla delegazione francese.
La presenza di Macron a Damasco ha un forte valore politico e simbolico. Si tratta infatti della prima visita di un leader europeo di primo piano nella Siria guidata dalla nuova leadership dopo la fine del regime di Bashar al-Assad.
La dinamica delle esplosioni
Secondo quanto emerso, uno degli ordigni sarebbe stato nascosto in un contenitore dei rifiuti, mentre un secondo dispositivo sarebbe esploso in un’auto parcheggiata. Una delle deflagrazioni sarebbe avvenuta mentre i soccorritori erano già intervenuti nella zona.
Al momento non risultano rivendicazioni immediate. L’attacco, però, riporta in primo piano la fragilità della sicurezza in Siria, Paese ancora segnato dalle conseguenze della guerra civile, dalla presenza di gruppi armati e dalla complessa transizione politica avviata dopo la caduta di Assad.
Una visita storica nella Siria post-Assad
La missione di Macron arriva in una fase delicatissima per Damasco. La Siria sta cercando di ricostruire i rapporti con una parte della comunità internazionale, mentre l’Europa valuta come riaprire un canale politico con il nuovo potere siriano.
Il presidente francese ha incontrato Ahmad al-Sharaa, figura centrale della nuova fase siriana, in un viaggio pensato per discutere stabilità regionale, ricostruzione, sicurezza e futuro dei rapporti tra Damasco e l’Occidente.
Il messaggio politico di Parigi
La Francia vuole giocare un ruolo nella nuova partita siriana. La visita di Macron punta a sostenere una Siria più stabile, inclusiva e capace di riaprirsi gradualmente al dialogo internazionale. Ma le esplosioni avvenute nel cuore della capitale mostrano quanto il percorso resti fragile.
Per Parigi, il viaggio ha un doppio significato: da un lato segnala la volontà di tornare protagonista in Medio Oriente; dall’altro conferma che la normalizzazione dei rapporti con Damasco non può prescindere dal tema della sicurezza.
Foto: Adnkronos


