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Maresca: “Il Grand Winner è traguardo di una carriera intera. Il lavoro è il segreto per crescere”

L’Azzurro delle Fiamme Oro, tre volte campione d’Europa con il Team Maschile di Kumite, ha avuto il trofeo della federazione internazionale. Il terzo in carriera. L’obiettivo è vincere ancora..

Roma – Oltre 10 anni nel karate che conta e con quella voglia di tatami e di vittorie che lo ha sempre contraddistinto. Luca Maresca è un campione azzurro che ha in bacheca tantissime medaglie e tantissime emozioni vissute e con la squadra delle Fiamme Oro tatuata sul cuore e sempre difesa e resa orgogliosa dal suo talento unico e carattere determinato, in gara. Reduce di una vittoria storica per la categoria italiana dei 67 kg, con il Trofeo WKF del Grand Winner in palmares, appena ottenuto a coronare una stagione incredibile, l’Azzurro sogna ancora e non smette di puntare a bellissimi obiettivi sportivi. D’altronde, quel suo kumite grintoso e mai domo lo rende uno dei campioni più importanti della Nazionale Italiana e ormai da tanti anni. Punto di riferimento di un movimento sempre in crescita e ricco di atleti che vincono e che fanno gavetta nelle giovanili, conquistando medaglie, e arrivando poi alle categorie senior, dove salgono in cima al Ranking. Lo ha fatto Luca e per ben tre volte. L’ultima ora, nel 2026, e nei raccontati 67 kg. Prima, quando era più ‘piccolo’ nel grande karate mondiale, e nei 60 kg. Promesse di una carriera che poi è esplosa negli anni successivi e recenti. Con quello stesso Trofeo WKF, che onora evidentemente, anche una carriera eccezionale.

Il segreto, se esiste e condito con il talento e il lavoro, è proprio quel lavoro giornaliero che Maresca ha sempre fatto con passione e impegno. E’ quel lavoro che tutti i grandi campioni, tra tutti Jannik Sinner, fanno per costruire carriere e arricchire sogni. La voglia di dare di sé alla passione del mondo del karate e il kumite che descrive personalità e persona sul tatami, spinge il capitano del Team Maschile dello stesso Kumite (tre volte campione d’Europa) a guardare oltre e a proseguire una strada in una squadra unita, come quella dell’Italia e quella delle Fiamme Oro. Si racconta a Il Faro online l’Azzurro, proprio a margine del termine di una stagione in cui ha dato tanto e avuto tanto. I tornei internazionali, la Premier League e gli Assoluti. Memorie, flash di combattimenti e frammenti di vita sportiva che danno esperienza e che prendono per mano un ragazzo, sempre pronto a dare il meglio. A dare se stesso. Con la passione per il karate e per le Fiamme Oro, come quella per l’Italia dei record e delle vittorie storiche.

Caro Luca, è terminata per te una stagione straordinaria nel circuito internazionale della WKF. Hai conquistato il titolo di Grand Winner nel kumite maschile della tua categoria di peso dei -67 kg. Un traguardo che premia un anno impegnativo e importante, ma anche probabilmente, una lunga carriera piena di cuore e successi. Cosa significa per te questo riconoscimento?

“Un traguardo che dà soddisfazione non solo per questo anno della vittoria, ma per una carriera intera. Essermi ripetuto prima agli Europei con il titolo dopo 11 anni e poi aver auto il Grand Winner 12 anni dopo, è conferma di una carriera solida, lunga e vittoriosa ed è questo il mio orgoglio, non è stato un caso aver vinto tanto nei 60kg 12 anni fa. Oggi confermo il campione che sono in un’altra categoria”

Sei il primo italiano a salire in cima al Ranking nella categoria di peso specifica. Tra momenti bui e felici, quanto sono stati importanti per ottenere questo riconoscimento? Già nel 2013 e nel 2014 lo avevi ottenuto e nei 60 kg. Sembra un cammino di crescita continuo. Come lo hai vissuto?

“Questo titolo è totalmente diverso da quello del 2013/2014. Lì ero un ragazzo spensierato senza paure, che affrontava anche i più grandi campioni con un po’ di spavalderia. Oggi sono un uomo, cresciuto, con una carriera fatta di alti e bassi e quindi, allo stesso tempo, ho anche anche un bagaglio addosso pesante fatto di paure, ma con l’esperienza di un veterano. Due vittorie totalmente diverse, un Luca diverso ma lo stesso campione di sempre”

Sei tra le stelle di una Nazionale di Karate che conquista medaglie e scrive la storia, un contesto vincente e di crescita, evidentemente. Quanto della tua esperienza dai ai giovani e come ti muovi tra i veterani con cui sei cresciuto?

“La Nazionale ha raggiunto un livello stratosferico perché i giovani sono fortissimi, il lavoro fatto nella Giovanile ha portato grandi risultati. Non lo so se la mia presenza e esperienza hanno potuto aiutare alla crescita dei ragazzi, nel caso dovesse essere così, anche solo per una piccola percentuale, sono fiero di aver dimostrato qualcosa di buono ai più piccoli. Con loro ho un bellissimo rapporto, con tutti, siamo un squadra fantastica”.

..e sei cresciuto tantissimo nel karate mondiale. Una lunga carriera di medaglie e successi in Premier League, come ai Mondiali e agli Europei. Sei capitano del Team Maschile che ha alzato per la terza volta consecutiva la Coppa del titolo continentale. Come vivi questi traguardi e cosa di te hai dato per raggiungerli?

“Beh, essere il capitano è un orgoglio ma anche una responsabilità, io vivo il peso di questa situazione, mentre il resto della squadra è più giovane e i ragazzi la vivono con più spensieratezza, come giusto che sia. Io da capitano cerco di tenere i piedi per terra e lavorare, quella è l’unica strada che ci porta alla vittoria, oltre al talento dei ragazzi che è inequivocabile. Anche qui spero di aver dato tanto a loro e che siano orgogliosi del loro capitano”.

Qual è stata la medaglia più bella in carriera che hai conquistato? Che cosa ti ha dato, per essere quello che sei oggi?

“Tante medaglie, sono state importantissime. Dalla prima volta, campione del mondo Cadetti nel 2009. Un titolo che mi ha dato la consapevolezza di potercela fare e mi ha fatto capire che è questa la strada che volevo percorrere. All’ultimo Europeo, dove ho vinto all’ultimo secondo come se fosse stato tutto un sogno, forse queste due sono quelle più significative”.

Sei un atleta delle Fiamme Oro Karate che vincono e conquistano allori che scrivono la storia. Cosa significa per te esserne parte?

“Le Fiamme Oro per me sono tutto. Ho tatuato sulla mia pelle sul fianco sinistro lo stemma. Difenderò sempre la mia squadra contro tutto e tutti per il semplice motivo che abbiamo un condottiero che è Cristian Verrecchia che farebbe lo stesso e mi ha insegnato questo. Siamo un gruppo di professionisti e lavoratori, questo è semplicemente il nostro segreto, guidati e organizzati in maniera perfetta da uno staff che lavora bene, chi non ha voglia di lavorare non trova spazio da noi, chi ha voglia di sognare farà in modo di realizzarli. Sempre forza Fiamme Oro”.

Palmares – Fonte Fiamme Oro Karate

Luca è un atleta del G.S. Fiamme Oro dal 2013;

Campione del Mondo Cadetti nelle categorie  giovanili.

Da Seniores è stato:

MONDIALI

– Bronzo Mondiale a squadre nel 2018 a Madrid;

– Oro Mondiale a squadre nel 2021 a Dubai (Capitano della Squadra dal 2021 ad oggi);

EUROPEI

– Campione d’Europa nel 2015 a 60kg;

– Campione d’Europa nel 2026 a 67kg.

– Campione D’Europa a Squadre nel 2024, 2025 e 2026;

GIOCHI OLIMPICI EUROPEI

– Argento nel 2015 a 60kg, Baku;

– Oro nel 2019 67kg a Minsk;

GIOCHI DEL MEDITERRANEO

– Oro nel 2013 60kg a Mersin;

– Argento nel 2022 67kg ad Orano;

GRAND WINNER WKF

– 2013 e 2014 a 60kg;

– 2026 a 67kg;

Foto World Karate Federation (da FIJLKAM – Federazione Italiana Judo Lotta Karate Arti Marziali/Facebook)

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