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Poste Italiane, via libera all’aumento di capitale per l’Opas su Tim

L’assemblea straordinaria ha approvato la delega al Cda per aumentare il capitale entro il 31 dicembre 2026. Operazione funzionale all’offerta pubblica volontaria sulle azioni Telecom Italia

Roma, 9 luglio 2026 – L’assemblea straordinaria di Poste Italiane ha approvato la proposta di attribuire al Consiglio di Amministrazione la facoltà di aumentare il capitale sociale, entro il 31 dicembre 2026, a servizio dell’offerta pubblica volontaria di acquisto e scambio promossa sulla totalità delle azioni ordinarie di Telecom Italia (qui il link al verbale).

La delibera, contenuta nel verbale dell’assemblea straordinaria del 18 giugno 2026, autorizza il Cda ad aumentare il capitale sociale in una o più volte, anche in via scindibile, con esclusione del diritto di opzione. L’aumento potrà avvenire mediante conferimento in natura, nell’ambito dell’operazione che ha per oggetto le azioni Tim.

Il voto ha registrato un consenso quasi unanime: i favorevoli sono stati oltre 1,038 miliardi di azioni, pari al 99,808% del capitale rappresentato in assemblea. I contrari sono stati 755.851 azioni, pari allo 0,073%, mentre le astensioni hanno riguardato 1.242.843 azioni, pari allo 0,119%. Nessun azionista è risultato non votante.

L’Ops di Poste su Tim

La proposta approvata si inserisce nel quadro dell’offerta pubblica di acquisto e scambio annunciata da Poste Italiane il 22 marzo 2026 e promossa con il deposito del documento di offerta in Consob il 10 aprile 2026. Il testo assembleare richiama anche la possibilità di un’eventuale riapertura dei termini e, ove ne ricorrano i presupposti, di eventuali adempimenti ulteriori previsti dalla normativa di settore. Nel verbale viene precisato che, ai fini della determinazione del numero massimo di azioni Tim oggetto dell’offerta, Poste ha tenuto conto anche della conversione delle azioni di risparmio Tim in azioni ordinarie di nuova emissione, deliberata dall’assemblea straordinaria di Telecom Italia del 28 gennaio 2026.

Il documento indica inoltre che il numero massimo di nuove azioni ordinarie Poste da emettere nell’ambito dell’aumento di capitale potrà arrivare fino a 371.986.879 azioni. La delega consente al Consiglio di Amministrazione di definire, nel rispetto dei limiti fissati dall’assemblea e della normativa applicabile, prezzo di emissione, sovrapprezzo, tempi, condizioni e modalità dell’aumento.

Sul piano societario, il passaggio assembleare rappresenta uno degli snodi tecnici necessari per sostenere l’offerta su Tim. L’approvazione della delega non equivale alla chiusura dell’operazione, ma fornisce a Poste Italiane lo strumento per procedere, se e quando necessario, all’emissione delle nuove azioni da destinare allo scambio.

Alla data indicata nel verbale, il capitale sociale di Poste Italiane risulta pari a 1.306.110.000 euro, suddiviso in 1.306.110.000 azioni ordinarie. I principali azionisti risultano Cassa Depositi e Prestiti, con il 35%, e il Ministero dell’Economia e delle Finanze, con il 29,3%.