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Degrado urbano ad Ardea, topi e serpenti vicino alle case

Edelvais Ludovici attacca l’amministrazione per la mancata pulizia e i ritardi negli interventi.

Ardea – La gestione del territorio e la manutenzione ordinaria tornano al centro del dibattito politico a causa del forte malcontento per lo stato in cui versano diverse aree pubbliche. La situazione di incuria in cui si trova il centro storico e, in particolare, le zone adiacenti agli immobili di proprietà dell’ente locale, ha sollevato pesanti critiche da parte delle opposizioni. Al centro della polemica ci sono i ritardi accumulati negli interventi di sfalcio della vegetazione e di pulizia delle strade, che stanno provocando disagi prolungati ai residenti.

La denuncia della consigliera sulla situazione del centro storico

A sollevare il caso è la consigliera comunale Edelvais Ludovici, che ha descritto uno scenario di profondo abbandono che non riguarda soltanto i punti nevralgici ma si estende a tutto il nucleo antico. La protesta raccoglie il malumore espresso dai cittadini, che da tempo lamentano una scarsa attenzione per le condizioni delle strade e delle piazze.

Secondo la ricostruzione della consigliera, i residenti si trovano a convivere con una situazione di grave carenza dei servizi essenziali legati al decoro e all’igiene. Le critiche si estendono anche ad altri esponenti della politica locale che, nonostante i legami familiari con la macchina amministrativa attuale, non starebbero intervenendo per arginare la parabola di declino del territorio.

Il caso dello stabile allo Stillo e l’allarme igienico

Il focus della contestazione si concentra in modo particolare sull’area dello Stillo, dove si trovano diversi alloggi popolari di proprietà comunale. La presenza di erba alta e cumuli di sporcizia non rimossi da settimane sta creando grossi problemi di vivibilità. A causa della vegetazione incontrollata che circonda gli edifici, gli inquilini lamentano l’impossibilità di aprire le finestre a causa della proliferazione di topi, serpenti e insetti infestanti.

Una condizione che contrasta con i recenti annunci istituzionali legati alle campagne di disinfestazione, definiti stridenti rispetto alla realtà quotidiana vissuta dai cittadini.

I ritardi istituzionali e i solleciti rimasti senza risposta

Le procedure per richiedere la bonifica e lo sfalcio delle aree verdi circostanti lo stabile dello Stillo sarebbero iniziate già a metà giugno. Nonostante siano passati più di venti giorni dall’invio delle prime segnalazioni ufficiali e informali indirizzate direttamente al sindaco, non è stato ancora avviato alcun cantiere di pulizia.

La consigliera ha sottolineato come la responsabilità della tutela del patrimonio pubblico debba ricadere in prima persona sul primo cittadino, invitando l’amministrazione a ritrovare le priorità operative e a procedere immediatamente al ripristino delle condizioni minime di decoro. L’obiettivo dichiarato resta quello di continuare a sensibilizzare l’opinione pubblica affinché aumenti la consapevolezza sullo stato reale della gestione cittadina.