Logo
Liste d’attesa, Lazio sul podio: oltre il 90% delle visite nei tempi

Secondo il monitoraggio Agenas, nel primo semestre del 2026 la Regione supera la media nazionale anche per gli esami diagnostici

Roma, 22 luglio 2026 – Il 91,6% delle prime visite specialistiche e l’89,7% degli esami diagnostici sono stati garantiti nel Lazio entro i tempi indicati nelle prescrizioni. Sono i risultati relativi al primo semestre del 2026 contenuti nel monitoraggio Agenas sulle liste d’attesa e rilanciati dal presidente della Regione, Francesco Rocca.

Per quanto riguarda le prime visite, il risultato colloca il Lazio sul podio nazionale e nettamente al di sopra della media italiana, ferma al 78,5%. Positivo anche il dato relativo agli esami diagnostici: la percentuale regionale dell’89,7% supera quella nazionale, pari all’84,6%.

Rocca: “Una sanità che sta reagendo”

“Ci sono risultati che non nascono dagli annunci, ma dalla dedizione quotidiana, dalle scelte difficili, dalle ore trascorse negli ospedali e negli ambulatori e dal lavoro portato avanti a testa bassa, spesso lontano dai riflettori”, ha dichiarato il presidente Francesco Rocca.

Secondo il governatore, i numeri confermano la solidità del percorso intrapreso e descrivono “una sanità che sta reagendo”, aumentando la propria capacità di risposta e cercando di avvicinarsi alle necessità dei cittadini.

Rocca ha quindi rivolto un ringraziamento al personale del sistema sanitario regionale: medici, infermieri, tecnici, operatori sociosanitari e dipendenti amministrativi.

“Dietro ogni percentuale c’è il loro impegno, dietro ogni prestazione garantita nei tempi c’è un cittadino che ha ricevuto una risposta e dietro ogni passo in avanti c’è una comunità professionale che non ha mai smesso di credere nel servizio sanitario pubblico”, ha sottolineato.

“Ogni attesa oltre i tempi resta una sfida”

Il presidente ha tuttavia precisato che i risultati non rappresentano un punto di arrivo. Restano infatti cittadini che non riescono a ottenere visite ed esami entro i tempi clinicamente appropriati.

“Naturalmente non ci fermiamo. Ogni singola persona costretta ad attendere oltre il tempo clinicamente appropriato rappresenta per noi una sfida, oltre che un impegno ancora da mantenere”, ha affermato Rocca.

La Regione, ha aggiunto, continuerà a intervenire sulle liste d’attesa con l’obiettivo di rendere le prestazioni sanitarie più rapide e accessibili: “Il nostro obiettivo non è celebrare una classifica, ma garantire cure tempestive e accessibili a tutti”.