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Furti di rame sulla Roma-Grosseto, treni paralizzati: “Rete sotto attacco”

Il Mit sul sabotaggio avvenuto tra Civitavecchia e Ladispoli: “Ennesima azione criminale ai danni della rete ferroviaria”

Civitavecchia, 27 luglio 2026 – Non un guasto tecnico, ma un’azione criminale che ha colpito ancora una volta la rete ferroviaria. Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti interviene sul furto di cavi in rame lungo la linea Roma-Grosseto, avvenuto nel tratto compreso tra Civitavecchia e Ladispoli e responsabile, nella giornata di sabato, di rallentamenti e disagi alla circolazione dei treni.

I ringraziamenti del Mit ai tecnici

In una nota, il Mit ha ringraziato i tecnici per “l’impegno e la tempestività” con cui hanno operato per ripristinare le infrastrutture danneggiate e riportare progressivamente la circolazione ferroviaria alla normalità. L’intervento delle squadre specializzate ha consentito di limitare le conseguenze del furto, che aveva compromesso il funzionamento degli impianti lungo uno dei principali collegamenti ferroviari tra il Lazio e la Toscana.

“L’ennesima azione criminale contro la rete ferroviaria”

Dal Ministero è arrivata anche “la più ferma condanna per il grave episodio, che ha provocato disagi”.

“Non si tratta di un guasto, ma della conseguenza di un’azione criminale, l’ennesima, che ha compromesso il regolare esercizio della rete ferroviaria, arrecando ingenti danni economici e penalizzando cittadini, lavoratori e imprese che ogni giorno scelgono il treno per i propri spostamenti”, afferma il Mit.

Il furto di rame ha avuto ripercussioni sui collegamenti della Roma-Grosseto, causando rallentamenti nel tratto tra Ladispoli e Civitavecchia e coinvolgendo numerosi pendolari e viaggiatori diretti lungo il litorale laziale.