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TARI ad Anzio: la tariffa per ora non lievita, ma solo se aumentano le utenze
Un algoritmo calcolerà il costo in base al numero di utenze attive, tra commerciali e residenziali..
Anzio, 30 luglio 2026 – Arriva dal consigliere Massimiliano Marigliani, capogruppo di Forza Italia, la domanda secca: “La tariffa TARI per i cittadini è aumentata, è rimasta uguale o è diminuita?”. Ma la risposta non è altrettanto chiara: “Sostanzialmente no – risponde l’assessore alle Finanze Antonino Buscemi – perché il numero delle utenze tra residenziali e non residenziali è aumentato, quindi il carico del servizio si spalma su tutte le utenze”.
Al di là del dibattito politico, è forse il momento di fare chiarezza intorno al Piano Economico Finanziario della TARI e delle tariffe per il 2026, approvato questa mattina con i voti dei consiglieri di maggioranza. Il documento parla chiaro e prevede un aumento di circa il 2-3% per la tassa sui rifiuti per l’anno 2027.
“Quello che varia leggermente è il conferimento, cioè tutti gli elementi connessi al conferimento che si basano sulla quantità e sulle tariffe dettate dalla Regione Lazio, che aumenta leggermente a 5.143.245 euro con un incremento di circa 300.000 euro. Gli incrementi non sono dati da investimenti o altre attività, ma da alcune norme che si devono applicare. Per l’anno successivo l’AET ha preventivato un costo del servizio incrementato dell’indicatore ARERA (ex ISTAT) della percentuale appunto stabilita, che è di 10.834.654 euro, quindi con un incremento del costo del servizio — ribadisco, non per investimenti ma per norme di legge — di 300.000 euro”.
Perché questa norma si applica? “Il costo del lavoro aumenta, ci sono i rinnovi contrattuali, il costo del carburante aumenta, il costo della vita aumenta e aumenta anche nella realizzazione dei servizi. E ancora una volta, nell’anno successivo, abbiamo un ulteriore incremento di circa 240.000 euro del costo di conferimento; anche lì non dipende da nessuno di noi, dipende dai costi stabiliti dai tariffari. Detto questo, sugli investimenti vi aggiorneremo quando l’AET ci darà informazioni per migliorare il servizio”.
Carte alla mano, il Piano approvato dai consiglieri di maggioranza parla chiaro: i costi complessivi del servizio di igiene urbana e di smaltimento sono destinati a salire. Per il costo del servizio gestito da AET è previsto un adeguamento agli indici ARERA che porterà la spesa a oltre 10,8 milioni di euro, con un incremento di circa 300.000 euro dettato da norme di legge. A questo si aggiungono i costi per il conferimento nei siti dedicati, legati ai tariffari imposti dalla Regione Lazio, cui farà seguito un ulteriore aumento di circa 240.000 euro per l’anno successivo.
Se i costi totali aumentano di centinaia di migliaia di euro (con un trend che potrebbe portare a un ritocco stimato tra il 2% e il 3% per le annualità future come il 2027), la bolletta per il singolo non subirà impatti grazie all’algoritmo di calcolo della TARI. Essendo aumentato il numero totale delle utenze iscritte a ruolo — tra residenziali e commerciali — la spesa globale si trova divisa per una platea più ampia. In sostanza: se tutti pagano la propria quota, il maggior costo complessivo si spalma, evitando impennate nell’importo finale inviato a casa.


