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L’offensiva spirituale dei Templari: così hanno sfidato i riti neri nella notte di Tregenda

Un centinaio di dame e cavalieri dei Templari Oggi aps e un sacerdote si sono radunati nello storico edificio del 1145 per contrastare le pratiche oscure con la fede.

Una presenza solenne e un’azione di contrasto silenziosa contro il male, condotta attraverso la forza della fede e della meditazione. Nella notte tradizionalmente legata ai riti oscuri di Tregenda, ben 140 Templari si sono dati appuntamento a Reggio Emilia per dare vita a una vera e propria offensiva spirituale. L’evento ha avuto luogo nella storica chiesa di Santa Maria di Mucciatella, un antico edificio risalente al 1145 e da sempre legato alla tradizione templare, trasformato per una notte nel fulcro di un’intensa vigilanza di preghiera.

Il contrasto ai riti neri tra preghiere e tradizione

La mobilitazione ha visto la partecipazione attiva di un sacerdote, che ha guidato i presenti in un lungo momento di devozione proseguito fino a ora tarda. L’obiettivo dichiarato dell’iniziativa è stato quello di opporre uno sbarramento spirituale alle pratiche dei gruppi satanisti, che proprio nelle notti di Tregenda intensificano abitualmente le proprie attività. I Templari, riuniti nell’aula sacra, hanno scelto la via del raccoglimento e della condanna simbolica dei “riti neri”, presidiando il luogo sacro e riaffermando il valore della propria presenza sul territorio.

La scelta della chiesa di Mucciatella non è stata casuale: le radici storiche dell’edificio si intrecciano da secoli con la storia dell’ordine, rendendolo il teatro naturale per una manifestazione di fede così incisiva. Durante le ore notturne, il gruppo ha mantenuto un presidio costante, alternando momenti liturgici e invocazioni, per fare in modo che la risposta alle profanazioni e ai rituali esoterici fosse prima di tutto un atto di profonda testimonianza religiosa.

Un’azione che si ripete ogni anno nei momenti di maggiore rischio e che punta a inviare un messaggio chiaro: la comunità dei fedeli non intende lasciare spazio a manifestazioni e ritualità sataniche, scegliendo di rispondere alle tenebre con la luce della preghiera e della presenza attiva nei luoghi simbolo della cristianità.