Paura sulla A12 Roma-Civitavecchia per un’auto contromano tra Santa Severa e Barriera Aurelia. Scatta l’allarme, Polstrada in azione
Automobilisti impietriti e sirene spiegate. Un mattinata di metà estate trasformata in un incubo lungo l’asfalto del litorale laziale. Intorno alle 10:30 di lunedì 3 agosto, una vettura ha imboccato la carreggiata sbagliata lungo l’autostrada A12 Roma-Civitavecchia, seminando il panico tra i mezzi in transito in direzione della capitale. Una manovra inspiegabile e ad altissimo rischio, che ha fatto scattare immediatamente l’allarme rosso sulle arterie di collegamento verso Roma.
L’allarme lungo la tratta tra Santa Severa e la Barriera Aurelia
La segnalazione è stata diramata in tempo reale dai canali ufficiali del CCISS Viaggiare Informati, localizzando l’imminente pericolo nel tratto compreso tra lo svincolo di Santa Severa-Santa Marinella e la Barriera Aurelia. Il mezzo ha sfrecciato controesodo proprio in una giornata caratterizzata da volumi di traffico sostenuti, cogliendo di sorpresa quanti viaggiavano regolarmente lungo la propria corsia. Rallentamenti improvvisi e manovre d’emergenza hanno interessato l’intera tratta, mentre le sale operative coordinavano la gestione dell’emergenza per scongiurare l’impatto mortale.
L’intervento della Polizia Stradale e le misure di sicurezza
Per bloccare la pericolosa avanzata della vettura e mettere in sicurezza il percorso sono scattate tempestivamente le pattuglie della Polizia Stradale. Gli agenti si sono mobilitati per intercettare il veicolo prima che potesse causare incidenti gravemente lesivi. Contestualmente, i gestori delle infrastrutture e le autorità autostradali hanno diffuso un avviso tassativo a tutti gli utenti in ascolto o in transito sui pannelli a messaggio variabile: moderare la velocità, occupare rigorosamente la sola corsia di destra ed evitare nel modo più assoluto qualsiasi tentativo di sorpasso.
L’intervento coordinato sul nastro autostradale ha puntato a rallentare il flusso del traffico in modo graduale, garantendo al contempo una barriera di protezione per chi si trovava a percorrere quel tratto. La priorità assoluta è rimasta quella di neutralizzare la minaccia nel minor tempo possibile, limitando al minimo i disagi per la circolazione ma ponendo al primo posto l’incolumità pubblica degli utenti della strada.


