file in aeroporto
|Stop a Schengen, verifiche sui voli dalla Spagna: la stretta ai varchi di Fiumicino
Il Ministero dell’Interno sospende il trattato per un mese dopo l’emergenza a Ceuta: al via le verifiche a campione sui passeggeri dei voli iberici.
Fiumicino – Un’estate d’oro per il turismo internazionale rischia di trasformarsi in una prova di forza logistica per il sistema aeroportuale nazionale. A seguito della decisione formale stilata dal Ministero dell’Interno di sospendere temporaneamente il Trattato di Schengen nei confronti della Spagna per l’intero mese di agosto, negli scali italiani sono scattati ufficialmente i controlli di frontiera.
La misura eccezionale, scaturita a valle dell’emergenza migratoria che sta interessando l’exclave spagnola di Ceuta, mira a vagliare con precisione i flussi in ingresso dal Paese iberico. Le operazioni sul campo hanno preso il via nelle prime ore della mattinata, concentrandosi in particolar modo sui principali snodi del traffico aereo nazionale: lo scalo romano di Fiumicino e i due aeroporti milanesi di Malpensa e Linate.
Verifiche mirate a Fiumicino e l’estensione su tutte le rotte iberiche a Milano
Presso l’aeroporto di Fiumicino, la macchina organizzativa della Polizia di Frontiera è entrata in funzione a ridosso dell’atterraggio dei primi aeromobili provenienti da Barcellona e Madrid. Le procedure operative prevedono verifiche “selettive” e a campione, effettuate direttamente ai gate di sbarco, focalizzate principalmente sui cittadini di Paesi terzi (extra Ue). L’obiettivo primario è accertare il possesso dei documenti idonei a circolare regolarmente all’interno dello spazio europeo.
Solo di fronte a eventuali anomalie o discrepanze documentali si procederà a fermi o ad approfondimenti dedicati nelle sale di controllo. Nel corso dell’estate Fiumicino gestisce una media di circa 55 voli giornalieri in arrivo dalla Spagna; per questo la società di gestione Aeroporti di Roma ha prontamente attivato avvisi informativi sui propri canali ufficiali, confermando che i voli continuano ad operare regolarmente e ricordando ai viaggiatori la necessità di portare con sé un documento valido per l’espatrio.
Parallelamente, la Polizia aeroportuale ha dato il via ai controlli anche in Lombardia. Negli scali di Malpensa e Linate, dopo una primissima fase di test focalizzata esclusivamente sulle tratte in arrivo da Madrid, Siviglia, Malaga e Alicante, il perimetro degli accertamenti selettivi è stato rapidamente esteso a tutte le rotte in atterraggio dalla Spagna.
Fonti ufficiali di Sea e delle forze dell’ordine confermano che, al momento, la situazione resta sotto controllo e non si registrano criticità o disagi particolari lungo i flussi dei passeggeri in transito. Per tutti coloro che invece viaggiano dall’Italia verso la Spagna, la misura non comporta alcuna variazione e le procedure d’imbarco rimangono invariate.
Le proteste dei sindacati di Polizia nell’apice del traffico estivo
Se sul piano operativo la prima giornata di controlli è trascorsa senza paralisi del traffico, a sollevare forti perplessità sul provvedimento è la voce dei rappresentanti dei lavoratori. La segreteria nazionale del Silp Cgil è intervenuta con una dura nota indirizzata al Dipartimento della Pubblica Sicurezza per contestare l’impostazione organizzativa della misura.
Secondo il sindacato di categoria, introdurre verifiche sistematiche nel mese di massimo picco dell’anno per il traffico passeggeri – per di più in un periodo tradizionalmente caratterizzato dalla fruizione dei congedi ordinari del personale – rischia di gravare in maniera insostenibile sugli uomini e sulle donne della Polizia di Stato.
Il timore espresso dalle rappresentanze sindacali è che l’aggravio burocratico e la gestione dei continui adempimenti ai gate finiscano per mettere a dura prova la tenuta operativa e l’efficienza complessiva dei servizi di sicurezza nei porti e negli aeroporti italiani.


