Europei, Paltrinieri: “Ho sbagliato la strategia, oltre a non sentirmi benissimo in quest’acqua”
L’Azzurro stacca la quarta posizione nella 10 km di fondo nella Senna. Oggi pomeriggio la gara femminile
Parigi, 4 agosto 2026 – Si ferma ai piedi del podio la rimonta finale di Gregorio Paltrinieri che chiude quarto nella 10 km agli Europei di nuoto di fondo nella Senna. L’oro va al tedesco Florian Wellbrock, argento all’ungherese David Betlehem e bronzo al tedesco Oliver Klemet.
Il campione tedesco Florian Wellbrock conquista quindi il titolo europeo grazie ad una rimonta decisiva nell’ultimo giro dopo essere sembrato in difficoltà sul forcing di David Betlehem, e chiude in 1h55’18″3 davanti all’ungherese (1h55’20″5) e al connazionale Oliver Klemet (1h55’24″8). Quarto Gregorio Paltrinieri in 1h55’34″8, in recupero dall’ottava posizione.
Quinto Marcello Guidi in 1h55’36″7, settimo Andrea Filadelli in 1h55’46″8. Alle 14:30 scatta la dieci chilometri femminile con il bronzo olimpico Ginevra Taddeucci, Linda Caponi e Giulia Berton pronte a difendere i colori azzurri nelle acque della Senna. (Fonte Adnkronos)
Le dichiarazioni – Fonte Federnuoto/federnuoto.it
IL COMMENTO DI GREGORIO PALTRINIERI. “Purtroppo ho perso il treno nel lato a salire e a quel punto lì mi sono trovato molto lontano. Sono stati bravi gli altri a prendere quel gap, complimenti a loro. È tutto l’anno che mi manca un po’ quella parte di gara, diciamo dai 5 ai 9 chilometri, perché i primi cinque mi vengono abbastanza bene, senza fare troppa fatica, Soffro tantissimo dai 5 ai 9 e poi magari ho uno sprint finale che però non basta più, non basta più con questi avversari che appena gli lasci un attimo di margine si prendono 15 metri.
Seppur molto meglio dell’Olimpiadi, non è un percorso dove puoi fare tante cose perché è stretto. Di solito riesco a trovare una strada quando c’è molto spazio a disposizione, mi allargo e imprimo il mio passo. Questo è un percorso gara nel quale abbiamo 30 metri di spazio dove muoverci ed è poco. Non riuscendo mai a staccarmi dal gruppone non riesco ad andare via, però l’errore di oggi è stato stare troppo indietro dall’ottavo, nono chilometro. È lì secondo me si che si è decisa la gara.
Le condizioni dell’acqua sembrano effettivamente migliori rispetto all’Olimpiade; la preoccupazione degli avversari c’era. Ho sbagliato la percezione della fatica tra l’ottavo e il nono chilometro che non equivale poi a quello che realmente valgo. Magari adesso sento tanta fatica lì, mi lascio andare il gruppone, ma poi ne avrei per recuperarli, quindi delle volte c’è anche questo errore di valutazione. Ci riproviamo domani.
Vengo qui per fare ancora esperienza in vista delle Olimpiadi. Devo imparare ancora, seppur a 32 anni, a valutare meglio, a capire meglio il momento della gara e che tipo di sforzo sto facendo e se posso usare un po’ di più o un po’ di meno. Ho sbagliato proprio la strategia tra le varie cose, oltre al fatto che non mi sentissi sentivo benissimo in quest’acqua”.
IL COMMENTO DI MARCELLO GUIDI. “Tenevo a fare bene e andare sul podio: secondo me non era impossibile. Come ho detto alla vigilia, era una questione di attenzione, cercare di fare i meno errori possibili. Ne abbiamo commesso uno importante alla fine. Domani c’è la cinque chilometri, sicuramente sarà differente, sarà più veloce e cercheremo di stare più attenti e di cogliere l’occasione. Penso di aver nuotato in posti peggiori, comunque non c’era puzza: non si vedeva granché ed era difficile vedere la scia. Speriamo nei prossimi giorni di stare bene perché ho bevuto parecchia acqua. Oggi cerco di recuperare il meglio possibile per la cinque chilometri e cercheremo di dare tutto anche domani”.
IL COMMENTO DI ANDREA FILADELLI. “Non è stata la gara che mi aspettavo, pensavo di fare meglio e sapevo che queste non erano le condizioni ideali per me. Negli ultimi due giri ho patito un po’ anche il fatto di aver bevuto troppo e avevo un po’ di conati di vomito. Il mio campionato europeo non è finito: parteciperò alla knockout tra qualche giorno, una gara che sto sperimentando e che mi piace. Bisogna imparare a gareggiare in qualsiasi condizione si arrivi alla gara: voglio adattarmi, voglio imparare per migliorare”.
Foto di Giorgio Scala e Andrea Masini / DBM (da federnuoto.it)
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