l'incontro
Rigenerazione urbana e fronte mare: il caso di Fregene al centro del dibattito nazionale
Il sindaco Baccini interviene all’incontro promosso dagli architetti di Crotone per illustrare la riqualificazione delle coste tra sostenibilità e sviluppo.
Fiumicino, 4 agosto 2026 – Il litorale romano si impone come modello di innovazione urbanistica nel panorama italiano. Nel corso del convegno nazionale intitolato “Dal concorso di progettazione alla lettera d’incarico”, organizzato a Crotone dall’Ordine degli Architetti Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della provincia calabrese, la città di Fiumicino è stata chiamata a raccontare la propria esperienza amministrativa. L’appuntamento ha chiamato a raccolta amministratori pubblici, tecnici ed esperti del settore per analizzare le dinamiche dei concorsi di progettazione e la trasformazione delle aree costiere, mettendo a confronto l’esperienza laziale con quella di Rimini, altro polo di eccellenza per le politiche sul fronte mare.
A rappresentare la strategia intrapresa sul litorale è stato il primo cittadino Baccini, che ha sottolineato il valore di questo confronto istituzionale. “Essere invitati a raccontare l’esperienza di Fiumicino in un contesto nazionale così qualificato, è un importante riconoscimento per il lavoro che la nostra Amministrazione sta portando avanti in poco più di tre anni di governo.” ha affermato il sindaco Baccini. “Il fatto che il progetto di riqualificazione del lungomare di Fregene sia stato scelto come caso di studio, dimostra che la strada intrapresa è quella giusta e ci stimola a proseguire con ancora maggiore determinazione nella costruzione di una città più bella, sostenibile e competitiva.”
Una strategia integrata tra tutela del paesaggio e turismo
La visione urbanistica proposta mira a ridefinire il legame tra il tessuto urbano e la linea di costa, puntando su una crescita sostenibile capace di generare nuove opportunità economiche e di rilanciare l’attrattività turistica. L’intervento punta a coniugare la qualità degli spazi pubblici e la mobilità dolce con la salvaguardia dell’identità storica locale.
“Fiumicino è nata e cresciuta grazie al suo rapporto con il mare e oggi continuiamo a investire in progetti capaci di coniugare tutela del paesaggio, sviluppo economico, turismo, mobilità sostenibile e qualità dello spazio pubblico, senza mai perdere il legame con le nostre radici.” ha proseguito Baccini, mettendo in evidenza l’importanza delle sinergie tra enti locali. “La collaborazione e lo scambio di esperienze tra amministrazioni, come quelle di Rimini e Crotone, rappresentano un valore aggiunto: consentono di condividere competenze, idee e buone pratiche per affrontare sfide comuni e valorizzare al meglio il patrimonio costiero di un Paese che possiede uno dei litorali più straordinari al mondo.”
Un hub strategico tra entroterra e grande portualità
Il piano di riqualificazione non si limita alla fascia sabbiosa, ma abbraccia l’intero patrimonio territoriale. L’integrazione tra le differenti risorse rappresenta la vera forza propulsiva di una realtà in continua evoluzione, dove la tradizione agricola e la rete fluviale del Tevere si affiancano a snodi infrastrutturali di rilievo internazionale.
“Fiumicino vuole contribuire a questa visione di sistema, mettendo a disposizione la propria esperienza e continuando a investire in un modello di sviluppo che valorizza tutte le eccellenze del territorio.” ha concluso il sindaco. “Non solo il mare e le spiagge, ma anche un entroterra ricco di storia, tradizioni agricole, produzioni enogastronomiche di qualità, il fiume Tevere e infrastrutture strategiche di rilevanza internazionale, come il principale aeroporto del Paese e il primo scalo turistico-crocieristico che sorgerà sulla costa laziale. È l’integrazione di queste risorse a rendere Fiumicino un territorio unico, oggi preso finalmente come modello di riferimento nazionale e internazionale.”


