la sentenza
|Il Tar Lazio dà ragione a Latrofa: la gara per i crocieristi era illegittima, ora si riparte con una nuova procedura
Il Tar Lazio ha confermato la nullità della procedura nella parte relativa al collegamento extra-portuale, un servizio che, secondo la normativa, rientra nelle competenze del Comune di Civitavecchia e non dell’AdSP.
Civitavecchia, 4 agosto – L’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centro Settentrionale (AdSP) ha “incassato” una sentenza del Tar Lazio che respinge il ricorso del soggetto privato aggiudicatario della gara per il servizio di trasporto dei crocieristi, confermando la nullità della procedura nella parte relativa al collegamento extra-portuale tra il porto e la stazione ferroviaria. La decisione, che ribadisce la competenza del Comune di Civitavecchia per quel tratto, rappresenta una vittoria per il presidente dell’AdSP Raffaele Latrofa, che sin dal suo insediamento aveva bloccato l’aggiudicazione per le criticità giuridiche emerse.
La sentenza del Tar Lazio e le competenze istituzionali
Il Tar Lazio ha confermato la nullità della procedura nella parte relativa al collegamento extra-portuale, un servizio che, secondo la normativa, rientra nelle competenze del Comune di Civitavecchia e non dell’AdSP. La sentenza, che respinge il ricorso del soggetto privato aggiudicatario, rappresenta una conferma delle perplessità sollevate da Latrofa già al suo insediamento.
“Sin dal mio arrivo – ha dichiarato il presidente dell’AdSP – ho ritenuto che quella procedura dovesse essere profondamente rivista. Per questo ho dato mandato agli uffici e ai legali di predisporre una nuova gara, limitata esclusivamente al servizio di navettamento sotto bordo tra le banchine e Largo della Pace, ossia l’ambito di competenza dell’AdSP”.
Latrofa blocca l’aggiudicazione e avvia una nuova procedura
La vicenda affonda le radici in una procedura avviata e gestita integralmente prima dell’insediamento di Latrofa, che al suo arrivo si è trovato di fronte un provvedimento di aggiudicazione già predisposto per la firma. “Appena arrivato – ha spiegato il presidente – mi sono trovato davanti il provvedimento di aggiudicazione, sia per la mia firma sia per quella del RUP. Ho ritenuto doveroso approfondire attentamente tutta la documentazione prima di assumere qualsiasi decisione. Da quello studio sono emersi dubbi significativi sulla procedura, tanto che ho deciso di non sottoscrivere alcun atto”.
Successivamente, il Responsabile Unico del Progetto ha optato per un supporto specialistico, e poco dopo è intervenuta la prima sentenza del Tar, che ha confermato le perplessità che avevano motivato la scelta di Latrofa di non procedere. “La sentenza di oggi – ha aggiunto il presidente – conferma la bontà della scelta di fermare un iter che presentava evidenti profili di illegittimità”.
Gli uffici dell’AdSP, insieme ai legali incaricati, stanno ultimando il nuovo bando, che sarà pienamente coerente con il quadro normativo e limiterà l’affidamento esclusivamente al servizio di competenza dell’ente. “Siamo ormai in dirittura d’arrivo con la pubblicazione del nuovo bando – ha concluso Latrofa – frutto del lavoro svolto in questi mesi, che consentirà di garantire un servizio efficiente, trasparente e pienamente legittimo nell’interesse del porto, della città e dell’intero comparto crocieristico”.


