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Europei, Pellacani da leggenda nei tuffi: “Non sembra vero, voglio scrivere ancora tante pagine di sport”

L’Azzurra fa poker di ori in competizione. Conte e Pelligra fanno argento nel sincro dei tre metri

Parigi – Chiara Pellacani vince il quarto oro agli Europei di Parigi 2026 e firma un’impresa mai riuscita prima nella stessa edizione dei campionati continentali. L’azzurra domina la finale del trampolino dei tre metri. È perfetta: e 358.05 punti ha un vantaggio di 39.35 punti sulla britannica Yasmin Harper, argento con 318.70 punti. Bronzo alla russa Nadezhda Trifonova con 312.40 punti

Dai tuffi arriva per l’Italia anche un’altra medaglia in una giornata eccezionale. Gli azzurri Simone Conte e Raffaele Pelligra conquistano l’argento d’argento nella piattaforma 10 metri sincro. I due atleti romani, di 18 e 17 anni, chiudono in seconda posizione con un totale di 416.46 punti. Oro a Nikita Shleikher e Ruslan Ternovoi, con 443.82 punti. Il bronzo va all’Ucraina di Mark Hrytsenko e Oleksii Sereda (con 406.05 punti). (Fonte Adnkronos)

Le dichiarazioni – Fonte Federnuoto/federnuoto.it

LE PAROLE DI CHIARA PELLACANI. “Sono contentissima e non mi sembra quasi vero. I tre metri sono nel mio cuore e sono davvero soddisfatta di come ho affrontato la gara. Non pensavo tanto al risultato, ma alle mie sensazioni e a come saltare”.  “Amo questo sport – prosegue Chiara – e sto veramente dando tutto nella quotidianità. Non so neanche spiegarlo a parole, vorrei che questi successi aiutassero il nostro sport ad avere più di visibilità e ad avvicinare più giovani perché è davvero bellissimo”.

“Mi auguro di scrivere ancora tante pagine di storia – conclude la 23enne romana – perché ci metto il cuore. Non penso ai record: solo a vivere il momento e divertirmi. Credo sia un mio punto di forza. I punteggi sia dal metro sia dai tre metri sono davvero buonissimi e sono il frutto del lavoro svolto tra Roma e Miami”.

LE PAROLE DI SIMONE CONTE E RAFFAELE PELLIGRA. Inizia Simone: “L’oro dei mondiali juniores è stata una gravissima soddisfazione sia per me che per Raffaele. Ci ha unito anche molto e questa medaglia ha un valore importantissimo per noi”. “È stata una gara entusiasmante – il primo commento di Raffaele Pelligra – Io e Simone salivamo, sentivamo voti sparati, otto e mezzo, nove, che volavano così, però ogni volta, come diceva lui prima, ci guardavamo con la testa e si andava con più grinta di prima ancora. E poi Simone: “Quando sono in gara provo a pensare ad altro, mi distraggo per non pensare alla gara. Infatti anche a Raffaele ho detto distraiamoci un pochettino… Ho iniziato non guardare la classifica durante la gara da un anno e mezzo in mezzo mi trovo molto bene”. “Dopo il triplo e mezzo indietro – spiega Pelligra – stavamo già un attimo capendo dove ci trovavamo e che cosa potevamo fare. Comunque l’essere impassibili secondo me è fondamentale perché non si può essere sopraffatti dalle emozioni, sennò poi uno rischia di sbagliare per l’ansia della medaglia, della possibile vittoria. Uno deve affrontare tuffo dopo tuffo, festeggiare eventualmente, però bisogna rimanere qui ed ora concentrati”.

Foto di Andrea Staccioli e Andrea Masini / DBM (da federnuoto.it)

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