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Lavori alla Pineta di Fregene e bagni all’ingresso: scatta la protesta dei residenti con un sit-in

L’associazione Autonomia da Fiumicino promuove una mobilitazione pacifica contro le modalità di restyling dell’area verde.

Fregene – Un malcontento strisciante pronto a trasformarsi in una mobilitazione di piazza. A Fregene la tensione si alza sui cantieri pianificati nei pressi della Pineta Monumentale. Per dare voce alle perplessità della cittadinanza e chiedere modifiche puntuali agli interventi previsti, l’associazione Autonomia da Fiumicino ha organizzato un sit-in pacifico fissato per sabato 8 agosto 2026, alle ore 10:30, esattamente all’incrocio tra via della Pineta di Fregene e via Portovenere.

I punti critici del restyling nell’area verde

Al centro della contestazione non c’è l’idea in sé di riqualificare l’area, bensì le modalità specifiche individuate nell’opera pubblica. Il progetto, che prevede l’inserimento di due parchi gioco dedicati ai bambini all’interno del perimetro vegetato, incontra la ferma contrarietà di diversi residenti in merito ad alcune scelte distributive.

La lamentela principale riguarda la realizzazione di un servizio igienico pubblico posizionato direttamente all’ingresso di Fregene, una collocazione ritenuta dall’associazione del tutto inopportuna sotto il profilo dell’impatto visivo e dell’inquadramento urbano, e per la quale si chiede a gran voce una rilocalizzazione in un punto differente dell’area.

Lo scontro politico e le origini della pianificazione

La protesta affonda le sue radici in una continuità progettuale che il comitato locale boccia senza appello. Già nel corso del 2025, in occasione di un tavolo pubblico dedicato alla questione, l’associazione guidata dal presidente Piero Strocchi aveva espresso un netto dissenso nei confronti dell’impostazione generale dell’opera.

Una pianificazione concepita originariamente sotto la precedente amministrazione guidata dalla Giunta Montino e che la giunta attuale avrebbe ripreso e confermato senza apportare le varianti attese dalla comunità locale. Nel corso dell’iniziativa di sabato sono previsti gli interventi di Renato Burigana, Emanuela Massimi, Dina Signoriello e dello stesso Piero Strocchi.

Un appello al confronto e alla tutela del territorio

Oltre al merito tecnico della collocazione dei manufatti, l’iniziativa intende lanciare un segnale politico contro quello che viene definito un generale disinteresse verso la tutela del patrimonio naturale e un deficit di ascolto da parte del potere pubblico. La mobilitazione mira a coinvolgere la cittadinanza e soprattutto le giovani generazioni, considerate la risorsa fondamentale per garantire la salvaguardia e l’integrità dei luoghi ereditati.

L’appuntamento di via della Pineta punta a trasformare il disagio in un momento d’incontro formale, con l’obiettivo di riaprire un dialogo con le istituzioni per ridefinire i dettagli degli interventi prima che il restyling diventi definitivo.