fede e devozione
|Papa Leone XIV ai giovani: “Siate operatori di pace, non strumentalizzate la religione”
Il Pontefice ha sottolineato come la fede cristiana debba essere un faro di unità, non di contrapposizione, invitando i giovani a seguire l’esempio di San Francesc
Assisi, 2024 – In un mondo sempre più segnato da divisioni e conflitti, Papa Leone XIV ha rivolto un appello ai giovani affinché diventino “operatori di pace” nella società, respingendo ogni forma di strumentalizzazione della religione. Durante il suo intervento al GO! Franciscan Youth Meeting ad Assisi, il Pontefice ha sottolineato come la fede cristiana debba essere un faro di unità, non di contrapposizione, invitando i giovani a seguire l’esempio di San Francesco: un modello di radicalità evangelica che si oppone al fondamentalismo e promuove la cultura dell’incontro.
La pace come scelta radicale: il messaggio di San Francesco
Il Papa ha ricordato che essere testimoni di Cristo significa “allargare la mente e il cuore oltre i confini artificiali”, superando paure indotte da cattiva informazione e pregiudizi. “Sottrarsi alla cultura della potenza e costruire la civiltà dell’amore non è subito compreso e accettato”, ha affermato, ma è una scelta che porta “gioia evangelica”, più efficace di qualsiasi parola.
Richiamandosi alla figura di San Francesco, Leone XIV ha evidenziato come la povertà scelta dal santo non sia solo una rinuncia materiale, ma un atto di prossimità verso gli altri. “Francesco ha intuito che il Vangelo non è separabile dalle scelte di Gesù Cristo, il quale si è fatto povero per arricchirci”, ha spiegato. “Se ci raduniamo nel suo nome, Lui viene in mezzo a noi e la gioia che ci riempie il cuore è libera e sincera”.
Il dialogo come antidoto al nazionalismo: il caso dei Balcani
Durante l’incontro, il Papa ha fatto riferimento a Karolina, una giovane di Zagabria, sottolineando come la sua regione – segnata trent’anni fa da guerre e nazionalismi – sia un esempio di come la religione possa essere strumentalizzata. Eppure, ha ricordato, “la presenza dei francescani ha ispirato per secoli il dialogo tra cattolici, ortodossi e musulmani”. Oggi, essere fedeli a questa tradizione significa “andare controcorrente”, lavorando per la purificazione della memoria e la riconciliazione.
La tecnologia e la perdita dell’incontro umano
In un’epoca in cui la tecnologia disabitua al confronto diretto, il Pontefice ha esortato i giovani a “ragionare di Dio insieme”, a ritrovare il valore dell’ascolto e della condivisione. “San Francesco ha scelto la povertà per avvicinare i lontani”, ha detto, sottolineando come la semplicità e l’umiltà siano strumenti di evangelizzazione più potenti delle parole.
Un invito a testimoniare la gioia evangelica
Concludendo il suo discorso, Papa Leone XIV ha ribadito che la Chiesa è “un’assemblea di fratelli e sorelle, alla quale tutti sono invitati”. “Come è bello stare insieme a ragionare di Dio e della vita stessa, nella sua bellezza e nel suo mistero!”, ha affermato, invitando i giovani a testimoniare questo stile di vita ovunque si trovino. Il messaggio del Papa è chiaro: la fede cristiana deve essere un motore di pace, non di divisione, e i giovani sono chiamati a essere protagonisti di questo cambiamento, seguendo l’esempio di San Francesco.

