maltrattamenti in famiglia
Aggredisce e accoltella il padre per soldi: arrestato a Fregene
Un ventiseienne è finito in carcere dopo aver colpito il genitore alla gamba al culmine dell’ennesima richiesta di denaro.
Fregene, 7 agosto 2026 – Un violento episodio di violenza domestica ha scosso la tranquillità della cittadina litoranea. I Carabinieri della Stazione di Fregene hanno tratto in arresto un ventiseicenne, già noto alle forze dell’ordine, ritenuto gravemente indiziato dei reati di maltrattamenti in famiglia e lesioni personali nei confronti del genitore di cinquant’anni. L’intervento dei militari è scattato a seguito di una segnalazione giunta da un’abitazione situata in via Riccione, dove la tensione tra i due familiari è degenerata improvvisamente.
Secondo la ricostruzione effettuata dagli investigatori, il giovane avrebbe preteso una somma di denaro dal genitore. Di fronte al netto rifiuto opposto dall’uomo, il ventiseicenne avrebbe impugnato un coltello da cucina scagliandosi contro la vittima e colpendola alla gamba sinistra, per poi allontanarsi rapidamente dal luogo dell’aggressione nel tentativo di far perdere le proprie tracce.
I soccorsi e la ricostruzione dei soprusi
La fuga dell’aggressore è durata tuttavia ben poco. I Carabinieri si sono messi immediatamente sulle sue tracce, riuscendo a rintracciarlo e a bloccarlo poco più tardi all’interno della sua abitazione. Contestualmente, i sanitari giunti sul posto hanno prestato le prime cure al cinquantenne, disposto poi il trasporto d’urgenza presso il pronto soccorso dell’ospedale “G.B. Grassi” di Ostia. I medici della struttura castellana hanno medicato la ferita da taglio, giudicando le lesioni riportate guaribili con una prognosi di trenta giorni.
Nel corso delle formalità di rito e delle dichiarazioni rese ai militari, la vittima ha delineato un quadro familiare segnato da continui soprusi. L’accoltellamento rappresenterebbe infatti soltanto l’ultimo e più grave atto di una prolungata serie di condotte vessatorie e maltrattamenti che il giovane avrebbe messo in atto nei confronti del genitore a partire dallo scorso mese di maggio, quasi sempre legati a pretese economiche.
Il trasferimento in carcere a Civitavecchia
Al termine delle operazioni di rito, per il ventiseicenne si sono aperte le porte del carcere di Civitavecchia, dove rimane a disposizione della competente Autorità Giudiziaria per il prosieguo dell’iter processuale. L’intero procedimento penale versa attualmente nella fase delle indagini preliminari; pertanto, in ottemperanza alle garanzie costituzionali, l’indagato deve essere considerato presunto innocente fino all’eventuale emissione di una sentenza di condanna definitiva.


