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Crisi di maggioranza a Cerveteri: approvato l’assestamento di bilancio dopo quattro votazioni

Dopo quattro tentativi falliti, il documento passa con 13 sì e 12 no.

Cerveteri, 8 agosto 2026 – Un lungo braccio di ferro si è concluso con l’approvazione dell’assestamento di bilancio a Cerveteri, dopo quattro votazioni e un clima di tensione in consiglio comunale. Il documento, inizialmente bocciato per due volte consecutive, è stato infine approvato con 13 voti favorevoli e 12 contrari, scongiurando così l’arrivo di un commissario prefettizio e salvando l’amministrazione guidata dal sindaco Elena Gubetti.

Un percorso travagliato

Il percorso dell’assestamento di bilancio è stato segnato da polemiche, accuse incrociate e momenti di forte tensione. Dopo i primi due fallimenti, la maggioranza si è ricomposta grazie al dietrofront di due consiglieri che avevano inizialmente votato contro il documento. Tra questi, Angelo Galli, che ha sottolineato come il sindaco debba avere una maggioranza solida per governare, arrivando a chiedere le dimissioni di Gubetti in caso di ulteriori bocciature.

L’opposizione, invece, ha mantenuto una posizione ferma, criticando la gestione dell’amministrazione e accusando la maggioranza di non aver tenuto conto delle esigenze sociali. In particolare, sono stati messi in discussione i capitoli relativi a cultura ed Estate Caerite, con accuse di mancata attenzione ai servizi sociali.

Le polemiche e i protagonisti

Il dibattito in consiglio comunale è stato caratterizzato da accuse reciproche e momenti di forte tensione.

Non sono mancati problemi tecnici durante la prima votazione, con difficoltà di collegamento per la consigliera Di Cola, che ha portato a un pareggio iniziale.

Un’amministrazione salva, ma con ombre

L’approvazione dell’assestamento di bilancio rappresenta una vittoria per l’amministrazione Gubetti, ma lascia aperte diverse questioni. L’opposizione continua a criticare la gestione della maggioranza, mentre la stessa Gubetti ha difeso la scelta di ripresentare il documento senza modifiche, sostenendo che la maggioranza lo ha fatto perché “a noi piace così”.

Il rischio di un commissario prefettizio è stato scongiurato, ma la città rimane divisa su temi come trasparenza, gestione sociale e partecipazione. Un equilibrio fragile, che potrebbe influenzare le prossime decisioni amministrative.

Con l’approvazione dell’assestamento di bilancio, Cerveteri evita una crisi istituzionale, ma il clima politico rimane teso. La sfida ora è ricostruire un dialogo costruttivo tra maggioranza e opposizione, per affrontare le prossime scadenze senza ulteriori contrapposizioni.