la polemica
Nuovo regolamento sull’accesso agli atti a Civitavecchia, Led: “Il M5S tradisce i suoi principi”
Per LeD, la decisione rappresenta “un segnale preoccupante per la salute della democrazia locale, dimostrando come la trasparenza possa essere sacrificata in nome di equilibri politici contingenti”.
Civitavecchia, 7 agosto 2026 – L’amministrazione comunale guidata dal sindaco Marco Piendibene (PD) ha approvato un nuovo regolamento che disciplina il diritto di accesso agli atti, riducendo drasticamente i tempi per le richieste dei cittadini e dei consiglieri. La misura, approvata con il voto contrario della minoranza, è stata fortemente criticata dal movimento LeD – Libertà è Democrazia, che la definisce un arretramento sulla trasparenza e un tradimento dei principi di partecipazione e controllo democratico.
“Un regolamento che restringe i diritti dei cittadini”
“Il provvedimento, approvato dalla coalizione PD+5e+Avs, introduce termini più stringenti per l’accesso agli atti: dai precedenti 15 giorni più 15 di proroga, si passa a 10 giorni lavorativi più 5 di proroga. Secondo LeD, questa scelta non semplifica l’iter burocratico, ma alza muri tra l’amministrazione e i cittadini, limitando la possibilità di monitorare l’operato dell’ente locale”.
Il regolamento, inoltre, riduce il ruolo di controllo del Consiglio comunale, mortificando il diritto dei cittadini a conoscere le decisioni dell’amministrazione. Una decisione che, secondo l’opposizione, non risponde a esigenze di efficienza, ma a una logica di opacità.
“Il M5S vota contro i suoi stessi principi”
Il dato politico più controverso riguarda il voto del M5S, che ha sostenuto il provvedimento nonostante le critiche interne. Il consigliere Menditto (M5S) ha definito il regolamento “irricevibile” e ha dichiarato pubblicamente: «Non ci piace». Eppure, il movimento ha votato a favore, suscitando accuse di ipocrisia.
Per LeD, questa scelta rappresenta un tradimento dei valori di trasparenza che il M5S ha sempre dichiarato di promuovere. «La trasparenza non si negozia in nome della tenuta di una coalizione», afferma il movimento, sottolineando che chi oggi vota contro i propri principi, domani non potrà più richiamarli.
Un passo indietro per la democrazia locale
Il nuovo regolamento sull’accesso agli atti a Civitavecchia solleva dubbi sulla reale volontà dell’amministrazione di garantire trasparenza e partecipazione. Mentre la coalizione di maggioranza giustifica la misura come un tentativo di digitalizzazione e velocizzazione, l’opposizione la interpreta come un restringimento dei diritti democratici.
Per LeD, la decisione rappresenta “un segnale preoccupante per la salute della democrazia locale, dimostrando come la trasparenza possa essere sacrificata in nome di equilibri politici contingenti”.


