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Economia, il Governo all’ultima manovra: il conto supera i 30 miliardi di euro

Nella legge di Bilancio 2027 entrano Irpef, rinnovi contrattuali, sanità e pensioni. Decisivi gli spazi concessi dall’Ue e il nodo delle coperture finanziarie

Roma, 13 agosto 2026 – Il conto definitivo ancora non c’è, ma le richieste sì. E sono già abbastanza numerose da spingere la prossima Manovra 2027 oltre la soglia dei 30 miliardi. In vista della ripresa politica di settembre, sul tavolo del ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti si accumulano le priorità dei ministeri e della maggioranza, mentre il governo cerca le coperture necessarie per trasformare le ipotesi in misure concrete.

Manovra 2027, il taglio Irpef per il ceto medio

Il primo dossier è quello dell’Irpef. Dopo la riduzione dal 35% al 33% dell’aliquota per i redditi tra 28mila e 50mila euro, l’obiettivo è estendere il 33% anche alla fascia tra 50mila e 60mila euro, oggi soggetta al 43%. Il costo stimato dell’intervento è di circa 1,2 miliardi e la misura viene indicata come uno dei tasselli principali del nuovo sostegno al ceto medio.

Lavoro, rinnovi contrattuali e premi di risultato

Sul lavoro si valuta poi la conferma delle agevolazioni fiscali per gli aumenti legati ai rinnovi contrattuali, insieme agli incentivi sui premi di risultato e alle misure sulle indennità per le attività più gravose. Un pacchetto che potrebbe valere circa 2 miliardi e che si inserisce nel tentativo di rafforzare il potere d’acquisto dei lavoratori.

Sanità, infrastrutture e Zes: le richieste dei ministeri

Poi ci sono le richieste dei ministeri. Per la sanità il ministro Orazio Schillaci punta ad almeno 5 miliardi, con l’obiettivo di sostenere assunzioni e retribuzioni. Matteo Salvini chiede una cifra analoga per infrastrutture, strade e cantieri, mentre dal ministero per il Sud arriva la richiesta di rifinanziare la Zes con almeno altri 4 miliardi nel triennio.

Pensioni 2027, il nodo dell’aumento dei requisiti

Resta aperto anche il nodo pensioni. Dal 2027 l’adeguamento alla speranza di vita comporterebbe un aumento di un mese dei requisiti pensionistici: sterilizzarlo costerebbe circa 1,1 miliardi. A questi si aggiungono tra 1,5 e 2 miliardi di spese indifferibili, facendo crescere ulteriormente il conto della manovra.

Manovra 2027 e flessibilità Ue su difesa ed energia

La partita decisiva si gioca però in Europa. L’Italia punta a utilizzare gli spazi aggiuntivi concessi dall’Ue per le spese legate a difesa ed energia. La flessibilità complessiva richiesta dovrebbe aggirarsi intorno ai 35 miliardi nel triennio, con circa 14 miliardi potenzialmente rilevanti già nel 2027. Non si tratta però di risorse liberamente spendibili: dovranno essere destinate alle finalità previste dalla deroga europea.

È proprio questo margine a poter ampliare il perimetro della legge di Bilancio, portandolo oltre i 30 miliardi. Il quadro resta comunque aperto e dipenderà dai prossimi dati sui conti pubblici, dalle coperture disponibili e dalle scelte politiche che la maggioranza dovrà compiere dopo l’estate.

Legge di Bilancio 2027, a settembre la trattativa politica

Sul fondo c’è infatti anche la politica. Quella del 2027 sarà l’ultima manovra della legislatura e i partiti hanno già iniziato a fissare le proprie priorità. La Lega insiste su pensioni e contributo delle banche, mentre Forza Italia spinge soprattutto sul fronte fiscale. A settembre inizierà quindi la vera trattativa: Giorgetti dovrà tenere insieme riduzione delle tasse, sostegno a salari e investimenti e prudenza sui conti pubblici. I 30 miliardi, per ora, restano dunque il perimetro verso cui si muove il cantiere della legge di Bilancio, prima del confronto decisivo sulle coperture in autunno.