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Notte di Ferragosto 2026, spiagge libere tra chiusure e divieti: la mappa, Comune per Comune

Accessi interdetti in alcuni arenili, controlli e divieti di tende, alcol e fuochi negli altri. Tutti gli orari e le ordinanze

Roma, 14 agosto 2026 – La costa non chiude tutta insieme. Nella notte tra il 14 e il 15 agosto 2026 non scatta un’unica serrata delle spiagge libere del Lazio: alcuni Comuni vietano davvero l’accesso agli arenili, altri lasciano aperta la sabbia ma cancellano tutto ciò che può trasformarla in un accampamento. Niente falò, tende, bottiglie di vetro e feste improvvisate.

Il risultato è una mappa a macchie. Bastano pochi chilometri, a volte soltanto un confine comunale, perché le regole cambino: a Ladispoli e Gaeta la chiusura riguarda tutte le spiagge pubbliche negli orari indicati; a Cerveteri e Anzio l’interdizione è circoscritta ad alcuni tratti. Da Ostia a Fiumicino, da Nettuno a Latina e fino a Sperlonga, Terracina, San Felice Circeo e Fondi, invece, le ordinanze recuperate vietano soprattutto fuochi, campeggi e manifestazioni non autorizzate, ma non dispongono una chiusura generalizzata degli accessi.

Notte di Ferragosto, dove le spiagge sono davvero chiuse

Ladispoli: accessi vietati dalle 19.30, deroga per Marina di Palo

A Ladispoli la stretta è netta. L’ordinanza sindacale numero 129 del 6 agosto 2026 vieta l’accesso a tutte le spiagge pubbliche, comprese quelle di Marina di San Nicola, dalle 19.30 nelle giornate del 14 e del 15 agosto. Dalle 20.30 è vietato anche trattenersi sugli arenili.

Il provvedimento conferma inoltre lo stop a campeggi, falò e materiali combustibili e dispone la chiusura del Bosco di Palo nelle due giornate.

L’unica eccezione è il tratto autorizzato di Marina di Palo, dove il Comune organizza “Una notte lunga un giorno”: l’area dell’evento resta accessibile oltre i limiti ordinari, con presidio e bagno di mezzanotte sorvegliato.

Cerveteri: Torre Flavia off limits nella notte del 14 agosto

A Cerveteri non chiude l’intero litorale di Campo di Mare. Il divieto di accesso riguarda il Monumento naturale Palude di Torre Flavia e l’arenile compreso nell’area protetta.

L’ordinanza sindacale numero 30 del 5 agosto 2026 interdice la zona nelle notti tra il 10 e l’11 e tra il 14 e il 15 agosto, per tutelare un ecosistema particolarmente fragile da falò, bivacchi e grandi concentrazioni di persone.

Fuori dal perimetro di Torre Flavia non risulta, nello stesso provvedimento, una chiusura generale di tutte le spiagge comunali. È una distinzione decisiva: il nome del Comune non equivale alla serrata dell’intera costa.

Anzio: chiusura anticipata ad Arco Muto Nord e Sud

Ad Anzio la chiusura vera e propria è circoscritta ad Arco Muto Nord e Sud. Nei due tratti l’accesso, normalmente vietato dalle 21 alle 7, viene anticipato alle 19.30 nelle serate del 13, 14 e 15 agosto, con controllo ai varchi.

Sugli altri arenili non risulta un’interdizione totale, ma restano vietati fuochi, falò, materiali combustibili e artifici pirotecnici non autorizzati. Nell’area delle Grotte di Nerone è previsto un presidio continuativo, mentre sul porto lo spettacolo pirotecnico è quello autorizzato dall’amministrazione.

Gaeta: tutti gli arenili liberi chiusi dalle 19 alle 6

È Gaeta ad adottare uno dei provvedimenti più estesi. Con l’ordinanza numero 353 del 7 agosto 2026, il Comune vieta l’accesso a tutte le spiagge libere dalle 19 del 14 agosto alle 6 del 15. La chiusura si ripete dalle 19 alle 6 anche nelle due notti successive, tra il 15 e il 16 e tra il 16 e il 17 agosto.

Negli stessi orari sono vietati balneazione, bivacco, campeggio, pesca, accensione di fuochi e falò e riunioni non autorizzate. Il testo integrale è disponibile nell’ordinanza 353/2026, mentre la nota dell’Ufficio stampa del Comune di Gaeta richiama anche l’ordinanza 352, dedicata al divieto di vetro.

Spiagge aperte, ma niente falò, tende e feste improvvisate

Chiusura della spiaggia e divieto di determinate attività non sono la stessa cosa. È qui che molti annunci rischiano di confondersi: in diversi Comuni si può ancora accedere agli arenili, ma non si può trascorrere la notte montando tende, accendendo fuochi, portando casse e tavoli o organizzando feste senza autorizzazione.

Ostia e Fiumicino: nessuna serrata generale negli atti stagionali

Sul litorale di Roma, l’ordinanza balneare 2026 stabilisce che spiagge libere e spiagge libere con servizi siano accessibili a tutti senza limitazioni. Nel provvedimento pubblicato da Roma Capitale non compare una chiusura straordinaria di tutti gli arenili per la notte di Ferragosto.

Anche a Fiumicino l’ordinanza sindacale numero 29 del 4 maggio 2026 vieta su tutte le spiagge falò, fornelli e altre fonti di calore, artifici pirotecnici non autorizzati, tende, caravan, camper e campeggio. Dopo il tramonto non si possono lasciare sull’arenile ombrelloni, sedie o attrezzature. L’atto, però, non introduce una chiusura generalizzata degli accessi.

Nettuno: falò e campeggi vietati dalle 17 alle 7

A Nettuno il divieto scatta alle 17 del 14 agosto e termina alle 7 del 15. In quella fascia oraria non sono consentiti campeggio, accensione di fuochi e falò e utilizzo di fuochi d’artificio. Le sanzioni annunciate vanno da 500 a 5mila euro.

Anche in questo caso la misura colpisce i comportamenti, non dispone la chiusura indiscriminata di tutte le spiagge. I contenuti dell’ordinanza sono riportati da Il Granchio.

Latina: stop a tende, vetro e alcol, ma gli accessi non chiudono

A Latina il provvedimento del 2026 è diverso dalla chiusura adottata in anni precedenti. L’ordinanza numero 265/2026, pubblicata all’Albo con il numero 3446, vieta per le notti del 14 e del 15 agosto manifestazioni non autorizzate sugli arenili liberi, tende, gazebo, strutture da campeggio, cataste di legna, falò, lanterne cinesi e artifici pirotecnici.

Dalle 19 alle 6 sono vietati anche consumo e somministrazione di alcol sulle spiagge libere e l’uso di contenitori di vetro. I controlli vengono rafforzati tra Capoportiere e Rio Martino. Il testo illustrato dal Comune di Latina non prevede però il divieto generale di entrare in spiaggia.

Sperlonga: consentita la normale fruizione dell’arenile

L’ordinanza sindacale numero 18 del 12 agosto 2026 vieta, dalle 20 del 14 alle 7 del 15 agosto e di nuovo dalle 20 del 15 alle 7 del 16, feste, assembramenti organizzati, falò, bracieri, alcol, cene, picnic, tavoli, casse e generatori sulle spiagge libere.

Il passaggio più importante è scritto nello stesso atto: la normale e ordinaria fruizione dell’arenile resta consentita. Non è quindi una chiusura della spiaggia, ma una barriera contro l’uso notturno come campeggio o luogo di festa. Avviso e ordinanza sono disponibili sul sito del Comune di Sperlonga.

Terracina, San Felice Circeo e Fondi: la stretta è sui comportamenti

A Terracina l’ordinanza sindacale numero 42/2026 vieta bivacco, campeggio e accensione di fuochi e falò su tutte le spiagge nelle giornate del 14 e del 15 agosto. Per i locali, compresi quelli balneari, lo stop all’alcol va dalle 2 alle 7; la musica deve essere ridotta dalle 2 e terminare alle 3. La sanzione può arrivare a 500 euro. Il provvedimento è pubblicato dal Comune di Terracina.

A San Felice Circeo l’ordinanza sindacale iscritta al registro generale con il numero 88 dell’11 agosto 2026 reca come oggetto il divieto di campeggio e di accensione di falò sul litorale per Ferragosto. L’atto è consultabile nell’Albo delle ordinanze del Comune. Anche qui non si parla di chiusura totale degli accessi.

A Fondi, infine, nelle giornate del 14 e del 15 agosto sono vietati campeggi anche temporanei, fuochi, falò, artifici pirotecnici e manifestazioni autonome su spiagge, aree boschive e montane. Il contenuto del provvedimento è riepilogato da Telegolfo. Nessuna interdizione generale dell’arenile risulta dall’ordinanza descritta.

La regola cambia a ogni confine comunale

Dire che nella notte di Ferragosto sono chiuse “tutte le spiagge libere del litorale laziale” non è dunque corretto. La chiusura completa risulta a Ladispoli e Gaeta negli orari fissati; è limitata a Torre Flavia nel territorio di Cerveteri e ad Arco Muto Nord e Sud ad Anzio.

Negli altri Comuni esaminati prevale un modello diverso: spiagge accessibili, ma senza tende, falò, vetro, alcol e feste non autorizzate.

Il quadro è aggiornato al 14 agosto 2026 e, trattandosi di provvedimenti comunali, va sempre confrontato con la segnaletica agli accessi e con eventuali disposizioni dell’ultima ora della Polizia locale o della Capitaneria di porto.

La costa, insomma, non abbassa una sola saracinesca. Cambia regola a ogni confine: in alcuni punti la sabbia resta oltre i varchi, in altri è accessibile soltanto a chi accetta di lasciarla com’era. Senza tende, senza vetro, senza fuoco.