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Anagni, a Casa Barnekow il dialogo tra francescanesimo e tradizione templare

Ad Anagni il volume su san Francesco e i Templari per l’ottavo centenario del poverello d’Assisi

Anagni – La cornice duecentesca di Casa Barnekow ad Anagni ha fatto da sfondo alla presentazione del saggio storico “Francesco e i Templari”, presentato dalla giornalista Daniela Pesoli.

L’incontro si inserisce nel programma di quattro giorni promosso in occasione dell’ottavo centenario della morte di San Francesco d’Assisi, con il patrocinio del comitato nazionale per le celebrazioni, delle Regioni Lazio e Umbria, della Provincia di Frosinone e delle amministrazioni comunali di Assisi e Anagni.

Al centro dei lavori, il dialogo tra la spiritualità del Poverello e la vocazione cavalleresca medievale, spogliata da narrazioni anacronistiche e restituita al suo autentico contesto documentale.

Alla presenza delle istituzioni locali, tra cui il sindaco di Anagni Daniele Natalia e l’assessore alla cultura Carlo Marino, l’iniziativa, coordinata sul territorio da Enrica Bruni, ha riunito studiosi e cittadini attorno a un tema di forte valore ecclesiale e culturale.

Rigore documentale e testimonianza cristiana
​Nel corso del dibattito, gli autori del volume, Mauro Giorgio Ferretti, presidente di Templari Oggi APS e Magister Templi, e Umberto Grieco, hanno delineato i punti di convergenza tra l’ordine cavalleresco e il cammino francescano nel XIII secolo.

L’indagine si concentra sull’ideale comune di servizio alla Chiesa, sulla custodia dei luoghi santi e sulla dedizione verso i pellegrini, elementi che hanno segnato profondamente la cristianità dell’epoca.

L’esposizione ha ribadito la necessità di distinguere la ricerca storiografica rigorosa dalle leggende fiorite nei secoli successivi. La lettura dei documenti medievali restituisce infatti la realtà di uomini di fede impegnati nella protezione dei più deboli e nella tutela del sacro, valori che interrogano direttamente anche la società contemporanea.

Il legame con il servizio dell’associazione moderna

Il lavoro editoriale presentato ad Anagni riflette i principi che guidano quotidianamente l’azione di Templari Oggi APS.

L’associazione laicale non persegue intenti rievocativi, ma traduce quell’antica vocazione in una testimonianza attiva nel presente: apertura e custodia delle chiese altrimenti chiuse al culto, accoglienza dei pellegrini lungo le vie di fede e presidio costante nelle basiliche italiane ed europee.

La riflessione sul dialogo tra san Francesco e i cavalieri del Tempio si conferma così uno strumento di formazione e identità per i volontari, unendo lo studio della tradizione alla responsabilità concreta verso le comunità e il patrimonio religioso.