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Nascono 20 tartarughine a Latina: un lieto evento per la biodiversità

Il lungomare di Latina si conferma un habitat prezioso per le Caretta caretta.

Latina, 18 agosto 2026 – Per il quarto anno consecutivo, il lungomare di Latina, in particolare l’area a nord di Capoportiere, è stato teatro della nidificazione delle tartarughe marine Caretta caretta.

Questa notte, dopo un periodo di incubazione, sono nate le prime 20 tartarughine, pronte per essere liberate in mare al tramonto. L’evento, che attira ogni anno l’attenzione di cittadini e appassionati, rappresenta un momento di grande emozione e consapevolezza ambientale.

Il sindaco Matilde Celentano ha espresso grande soddisfazione per questo nuovo traguardo: “È una notizia che ci riempie di gioia e di orgoglio. La spiaggia di Latina si conferma un luogo ideale per la nascita delle tartarughe, un riconoscimento del valore naturalistico del nostro litorale e di tutta la provincia”.

L’amministrazione comunale ha adottato misure di protezione, come la recinzione dell’area e il divieto di passaggio ai mezzi di Abc, per garantire la sicurezza dei piccoli esemplari.

Tutela e partecipazione: il cuore della salvaguardia

La nascita delle tartarughine è il risultato degli sforzi della rete regionale Tartalazio, che monitora costantemente il nido per assicurare condizioni ottimali alla schiusa. “Il ritorno delle Caretta caretta – ha aggiunto Celentano – ci ricorda quanto sia fondamentale proteggere gli ecosistemi marini e adottare comportamenti rispettosi dell’ambiente”.

L’evento non solo celebra la biodiversità, ma coinvolge anche la comunità, che ogni anno partecipa con entusiasmo alla liberazione delle tartarughine. “La tutela dell’ambiente passa anche dalla consapevolezza e dalla partecipazione dei cittadini”, ha sottolineato il sindaco.

Un impegno che va oltre l’estate

Mentre le prime 20 tartarughine si preparano a raggiungere il mare, si attende la schiusa delle uova rimanenti. L’amministrazione comunale e Tartalazio continueranno a garantire la protezione del nido, invitando i cittadini a rispettare l’area recintata e a evitare interferenze.

Questo successo naturale non solo rafforza l’ecosistema locale, ma rappresenta anche un’opportunità per riflettere sull’importanza della conservazione ambientale e sulla necessità di preservare le specie a rischio.

Un lieto evento che, come ogni anno, unisce natura, scienza e comunità in un abbraccio di speranza per il futuro.