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Notte di terrore sul lungomare di Latina: due uomini, una rapina e una fuga violenta
La Polizia di Stato ferma un cittadino algerino con precedenti dopo un tentativo di furto finito in violenza. Un giovane ferito, l’altro latitante. Indagini in corso per ricostruire l’intera vicenda
Latina – Era una serata come tante altre sul lungomare di Latina, dove le luci dei locali si riflettevano sull’asfalto ancora caldo dell’estate. Ma quella del 18 agosto si è trasformata in una notte di paura, violenza e inaspettata brutalità. Due uomini, entrambi di origine nordafricana, hanno scelto quella zona per mettere a segno un colpo facile: un furto in auto.
Ma quando due giovani hanno cercato di fermarli, la situazione è degenerata in una colluttazione degna di un film d’azione, con calci, pugni e un ragazzo finito in ospedale. La Polizia di Stato, intervenuta in pochi minuti, è riuscita a bloccare uno dei due, mentre l’altro è riuscito a dileguarsi nella notte. Ora, con l’arresto del primo, si apre una nuova fase delle indagini, che potrebbe portare a ulteriori colpi di scena.
La dinamica dei fatti: furto, aggressione e una fuga rocambolesca
Secondo quanto ricostruito dagli agenti della Squadra Volante, tutto ha inizio intorno alle 23:30, quando due giovani in passeggiata notano due uomini aggirarsi tra le auto parcheggiate lungo la via del Lungomare. Il loro comportamento insospettisce: uno dei due, in particolare, sembra interessato a una Land Rover in sosta. Poco dopo, i testimoni vedono i due aprire il finestrino posteriore del veicolo e prelevare alcuni oggetti. Quando i ragazzi si avvicinano per chiedere spiegazioni, i due reagiscono immediatamente: uno dei due, quello poi arrestato, cerca di fuggire, ma nel panico perde la refurtiva e decide di reagire con violenza.
«Ci hanno aggredito senza motivo», ha dichiarato uno dei giovani feriti, ancora sotto shock. «Uno di loro mi ha colpito al volto e al collo, poi allo stomaco. Non capivamo cosa stesse succedendo». La colluttazione è durata pochi secondi, ma sufficienti per lasciare segni profondi: il ragazzo, soccorso dal 118, è stato trasportato d’urgenza al Pronto Soccorso dell’ospedale di Aprilia, dove gli sono state riscontrate contusioni multiple e una ferita lacero-contusa al volto. L’altro aggressore, invece, è riuscito a dileguarsi tra le strade secondarie del quartiere, sparendo nel nulla.
Gli agenti, giunti sul posto in pochi minuti, hanno subito identificato il sospettato, un uomo di 32 anni, già noto alle forze dell’ordine per precedenti penali. Durante la perquisizione, è stato sequestrato il suo telefono cellulare, sul quale risultavano numerose chiamate in entrata e in uscita, alcune delle quali potrebbero essere decisive per le indagini. «Stiamo analizzando i tabulati per risalire a eventuali complici o mandanti», ha dichiarato una fonte della Polizia di Stato. «Non escludiamo che il secondo uomo sia solo uno dei tanti anelli di una rete criminale più ampia».
L’arresto e le indagini: cosa sappiamo dell’uomo fermato
Al termine degli accertamenti, l’uomo è stato tratto in arresto con l’accusa di rapina impropria e lesioni personali. Secondo il codice penale, la rapina impropria si configura quando il reato viene commesso «per procurarsi un profitto», anche senza l’uso di armi, ma con violenza o minaccia. In questo caso, la violenza è stata diretta contro le vittime, che hanno cercato di opporsi al furto.
L’indagato, un cittadino algerino con precedenti per reati contro il patrimonio, è stato condotto presso la casa circondariale di Latina in attesa dell’udienza di convalida dell’arresto. «Al momento, non possiamo escludere che sia coinvolto in altri episodi simili», ha aggiunto la fonte. «Stiamo verificando eventuali collegamenti con altri furti avvenuti nella zona negli ultimi mesi».
Le indagini sono ancora in una fase preliminare, e per l’uomo vale il principio della presunzione di innocenza fino a una eventuale sentenza definitiva. Tuttavia, le prove raccolte – dalle testimonianze dei giovani alla refurtiva sequestrata – sembrano delineare un quadro chiaro.


