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Scoperta record di droga al porto di Civitavecchia: oltre 85 kg sequestrati, autotrasportatore bulgaro arrestato
Un’operazione congiunta tra Fiamme Gialle e Agenzia delle Dogane e dei Monopoli sventa un traffico internazionale di stupefacenti
Civitavecchia, 21 agosto 2026 – Un’operazione congiunta tra i finanzieri del Comando provinciale di Roma e i funzionari dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli ha portato al sequestro di oltre 85 chilogrammi di droga – tra marijuana e cocaina – nascosti in un doppiofondo di un camion al porto di Civitavecchia. L’autotrasportatore bulgaro responsabile del carico è stato arrestato con l’accusa di traffico internazionale di sostanze stupefacenti. L’operazione, condotta dal Gruppo di Civitavecchia e dall’ufficio Adm Lazio 3, ha evidenziato l’efficacia dei controlli mirati e l’importanza delle unità cinofile antidroga.
Il sequestro e l’arresto
Il blitz è avvenuto durante i controlli su un mezzo sbarcato dalla motonave proveniente da Barcellona. L’atteggiamento guardingo del conducente ha insospettito i militari, portando a un’ispezione più approfondita. Le unità cinofile delle Fiamme Gialle del Gruppo di Fiumicino hanno individuato la droga in un doppiofondo ricavato nel pianale del semirimorchio, dove sono state rinvenute 53 buste sottovuoto di marijuana e 26 panetti di cocaina, per un peso totale di oltre 85 kg. Il valore stimato del carico illecito supera i 3 milioni di euro.
L’autotrasportatore, di nazionalità bulgara, è stato arrestato e condotto nel carcere di Civitavecchia con l’accusa di traffico internazionale di stupefacenti.
L’operazione sottolinea l’efficacia della collaborazione tra forze dell’ordine e autorità doganali nel contrastare il traffico di droga. L’uso di unità cinofile e controlli mirati si conferma uno strumento fondamentale per smascherare carichi illeciti. Il sequestro di una quantità così rilevante di sostanze stupefacenti rappresenta un duro colpo per le organizzazioni criminali che operano nel settore.


