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Amianto nella carota giocattolo, allerta sul litorale laziale: gli avvisi dei Comuni

Le amministrazioni rilanciano la segnalazione del Ministero della Salute. Il giocattolo è stato destinato anche al mercato italiano ed è classificato a rischio serio

Roma, 24 agosto 2026 – Una carota arancione, elastica, lunga circa 17 centimetri. All’apparenza un semplice giocattolo per bambini. È invece il prodotto al centro di un’allerta che negli ultimi giorni sta attraversando anche il litorale laziale, rilanciata da diverse amministrazioni comunali dopo la comunicazione del Ministero della Salute relativa alla notifica europea Safety Gate SR/01963/26. Gli avvisi sono comparsi sui canali istituzionali di Civitavecchia, Ladispoli, Cerveteri, Santa Marinella, Anzio, Ardea e Sabaudia. Il punto è lo stesso: nella sabbia utilizzata per riempire il giocattolo è stata rilevata la presenza di tremolite, una forma di amianto, e il prodotto può rompersi provocando la fuoriuscita del materiale contaminato.

L’Italia figura tra i Paesi di destinazione del giocattolo. L’attenzione è rivolta soprattutto alle famiglie, ma anche a scuole, asili nido e alle altre strutture frequentate dai bambini.

La notifica riguarda un giocattolo elastico a forma di carota, arancione, riempito di sabbia e lungo circa 17 centimetri (leggi qui la circolare). Le analisi riportate nella notifica europea hanno rilevato amianto tremolite nella sabbia contenuta all’interno. Il rischio indicato è legato anche alla possibilità che l’involucro si rompa, consentendo la fuoriuscita del materiale contaminato.

Il prodotto è oggetto di richiamo dagli utilizzatori finali, disposto dall’operatore economico Trendhaus Handelsgesellschaft mbH. La documentazione diffusa insieme all’allerta segnala inoltre che non risultano indicati i distributori italiani e che la commercializzazione potrebbe essere avvenuta anche attraverso marketplace online.

Cosa fare se il giocattolo è integro

Le indicazioni diffuse dalle amministrazioni sono chiare. Se il prodotto viene riconosciuto, bisogna interromperne immediatamente l’utilizzo e sottrarlo alla disponibilità dei bambini.

Il giocattolo non deve essere aperto, tagliato, forato o svuotato e devono essere evitate manipolazioni non necessarie. È inoltre indicato verificare con il venditore le modalità previste per la riconsegna.

Per la gestione e lo smaltimento occorre contattare preventivamente la ASL territorialmente competente e seguire le indicazioni delle autorità. Il prodotto non deve essere gettato autonomamente nei normali rifiuti domestici, nella plastica o portato in un centro comunale di raccolta senza aver prima verificato la procedura da seguire.

Se il giocattolo è rotto e la sabbia è fuoriuscita

L’attenzione deve aumentare se l’involucro si è già rotto.

Nella comunicazione diffusa dal Comune di Ladispoli viene raccomandato di non spazzare la sabbia, non utilizzare un normale aspirapolvere, non soffiare sul materiale e non tentare di rimuoverlo autonomamente.

Bambini e altre persone devono essere allontanati temporaneamente dalla zona interessata e deve essere contattata la ASL territorialmente competente, indicando il riferimento alla notifica Safety Gate SR/01963/26.

In una scuola, un asilo o un’altra struttura educativa, in caso di fuoriuscita della sabbia l’indicazione è di impedire temporaneamente l’accesso all’area e di evitare le normali operazioni di pulizia fino alle disposizioni delle autorità.

L’attenzione per scuole, asili e famiglie

È proprio la possibile presenza del prodotto nelle strutture frequentate dai più piccoli uno degli elementi sui quali insistono gli avvisi.

Il Ministero ha infatti evidenziato che il giocattolo potrebbe essere stato acquistato non soltanto dalle famiglie, ma anche da strutture destinate all’infanzia. Lo Sportello Amianto Nazionale ha quindi invitato le amministrazioni comunali alla diffusione tempestiva dell’informazione sul territorio.

Un’allerta che, dunque, non riguarda un singolo Comune. Sul litorale laziale sono già diverse le amministrazioni che hanno acceso i riflettori sul prodotto: l’obiettivo è permettere a chi lo possiede di riconoscerlo, interromperne l’utilizzo e gestire un eventuale ritrovamento senza disperdere il materiale contenuto al suo interno.