IL CASO
Nuovo Ospedale dei Castelli, collaudo ancora incompleto dopo otto anni
L’Associazione Coordinamento Antimafia Anzio-Nettuno solleva il caso. La Asl Roma 6 ha avviato l’acquisizione della documentazione tecnica
Anzio, 24 luglio 2026 – Un’azienda sanitaria alle prese con un collaudo tecnico-amministrativo ancora privo dell’atto conclusivo. È quanto emerge dall’attività dell’Associazione Coordinamento Antimafia Anzio-Nettuno, che ha fatto rilevare come, a distanza di otto anni dall’apertura, manchi ancora il provvedimento definitivo relativo al collaudo del Nuovo Ospedale dei Castelli (NOC).
NOC, il nodo del collaudo tecnico-amministrativo
Un passaggio burocratico ma di fondamentale importanza, per il quale, secondo quanto ricostruito dall’Associazione, non risulterebbe ancora formalizzata la firma conclusiva dell’ingegnere Giuseppe Sergio Sajeva, in qualità di presidente della commissione collaudatrice.
La circostanza dell’assenza del documento definitivo — rimasta sospesa per quasi un decennio attraverso il mandato di quattro direttori generali e due giunte regionali del Lazio — è stata resa nota solo di recente.
Appresa la situazione, il Direttore Generale della ASL Roma 6 ha convocato l’ingegnere Sajeva al fine di acquisire formalmente i faldoni di gara e di cantiere. Tra la documentazione richiesta si ricerca in particolare la relazione ufficiale predisposta dallo stesso presidente della commissione nel 2023, cinque anni dopo l’inaugurazione della struttura, costata circa 120 milioni di euro di fondi pubblici.
Il certificato di ultimazione dei lavori
La principale incognita riguarda l’emissione del certificato di ultimazione dei lavori, a conferma dell’effettiva conclusione delle opere e degli adempimenti di verifica.
A questo proposito, la Commissione Collaudo ha più volte evidenziato come tale termine dovesse necessariamente decorrere dalla data di acquisizione di tutta la documentazione di fine lavori, nonché dalla conclusione di tutti gli iter tecnico-amministrativi connessi.
Alla data di stesura della relazione conclusiva, tuttavia, non sarebbero risultati sussistere i presupposti per procedere alla visita finale, concludere le operazioni di verifica ed emettere il certificato di collaudo, determinando così una fase di stallo tra la dirigenza aziendale e gli uffici tecnici.
Ospedale di Anzio, verifiche sul collaudo della Terapia Intensiva
Parallelamente, analoghe verifiche di natura procedurale ed amministrativa interessano la gestione delle opere pubbliche presso l’Ospedale Riuniti di Anzio.
In questo caso, al centro dell’attenzione vi è la chiusura dell’iter burocratico inerente al nuovo reparto di Terapia Intensiva, di recente inaugurazione, per il quale risulta in fase di perfezionamento il collaudo formale firmato dall’ingegnere professionista esterno incaricato.
Secondo quanto precisato dalla direzione aziendale della ASL Roma 6, la definizione del provvedimento di collaudo e della relativa documentazione tecnica si trova attualmente entro i termini ordinari e procedurali stabiliti per l’istruttoria, rientrando nelle normali tempistiche per il completamento della perizia finale.
La segnalazione ad ANAC e alla Funzione Pubblica
La questione dei collaudi e della gestione dei cantieri si inserisce nel più ampio percorso di verifica avviato il 23 agosto 2026, quando l’Associazione Coordinamento Antimafia Anzio-Nettuno ha trasmesso un’articolata segnalazione formale all’Autorità Nazionale Anticorruzione (ANAC) e al Dipartimento della Funzione Pubblica – Centro FOIA.
L’iniziativa trae origine da un’istanza di accesso civico generalizzato volta ad acquisire il quadro documentale relativo agli affidamenti dei lavori, alle autorizzazioni per i subappalti, ai contratti derivati e ai relativi importi per gli interventi svolti tra il 2016 e il 2026 presso i presidi dell’Ospedale Riuniti di Anzio e di Villa Albani.
In riscontro all’istanza, pervenuto l’11 agosto 2026, la ASL Roma 6 ha provveduto alla trasmissione solo di una parte dei provvedimenti richiesti, precisando che per i restanti atti sono tuttora in corso le necessarie attività interne di verifica e reperimento negli archivi aziendali, con l’impegno di fornirli non appena completate le ricerche.
L’Associazione: “Trasparenza fondamentale per la prevenzione”
L’Associazione evidenzia come il rigoroso adempimento degli obblighi conoscitivi sui contratti e sulle opere pubbliche costituisca un elemento cardine per la prevenzione del rischio corruttivo e la garanzia di legalità, con particolare riguardo ai settori ad elevata rilevanza pubblica come la sanità e a contesti territoriali complessi come i Comuni di Anzio e Nettuno.
Con il documento inoltrato ad ANAC e alla Funzione Pubblica, si chiede pertanto all’Autorità di valutare l’esercizio dei propri poteri di vigilanza e di sollecitare l’Azienda sanitaria all’adozione di provvedimenti conclusivi espressi, puntuali e motivati, sia in merito al completamento della trasmissione degli atti, sia riguardo all’esatta definizione dello stato dei collaudi e delle verifiche sui presidi sanitari interessati.
L’Associazione ha infine specificato che, in assenza di un riscontro esaustivo sul quadro documentale, valuterà l’attivazione dei rimedi di tutela previsti dall’ordinamento dinanzi agli organi giurisdizionali competenti.


