Diesel, sconto di 17 centesimi fino al 5 settembre: quanto si risparmia e cosa succede dopo
Il Governo proroga il taglio delle accise sul gasolio per altri dieci giorni, coprendo il controesodo estivo e l’inizio di settembre
Roma, 27 agosto 2026 – Lo sconto di 17 centesimi al litro sul gasolio resterà in vigore fino al 5 settembre. Il Governo ha deciso di prorogare il taglio delle accise sul diesel, che sarebbe altrimenti scaduto il 27 agosto, per contenere il costo dei rifornimenti durante gli ultimi giorni del controesodo estivo.
La misura vale circa 130 milioni di euro e coprirà quasi interamente la prima settimana di settembre, periodo nel quale è atteso ancora un traffico intenso sulle autostrade italiane. Dopo quella data, però, il sistema degli aiuti dovrebbe cambiare: l’esecutivo sta lavorando a sostegni più selettivi, calibrati anche sulla base del reddito.
Diesel, sconto fino al 5 settembre: quanto si risparmia
Per gli automobilisti il meccanismo resta quello già in vigore: la riduzione dell’accisa consente di abbassare il prezzo del gasolio di 17 centesimi per ogni litro.
In termini pratici, su un pieno da 50 litri il beneficio arriva a circa 8,50 euro rispetto al prezzo che si avrebbe senza l’intervento pubblico.
La proroga riguarda il diesel. La benzina, invece, dall’inizio di luglio non è rientrata nell’attuale meccanismo di riduzione delle accise.
Quanto durano le accise ridotte
La nuova scadenza è fissata a sabato 5 settembre 2026.
Il Governo aveva valutato anche altre ipotesi, compresa una proroga fino al 4 o al 7 settembre. La scelta finale permette di coprire dieci ulteriori giorni con una spesa stimata in circa 13 milioni di euro al giorno.
Dalla metà di marzo gli interventi messi in campo contro il caro carburanti hanno comportato, secondo quanto riportato da Ansa, una spesa complessiva nell’ordine dei 2,6 miliardi di euro.
Cosa succede dopo il 5 settembre
La proroga dovrebbe essere l’ultima con l’attuale formula. Palazzo Chigi punta infatti a sostituire gli sconti generalizzati con aiuti più mirati sulla base del reddito.
Modalità, platea e coperture finanziarie non sono ancora state definite. Il Governo dovrebbe valutarle proprio negli ultimi giorni di applicazione dello sconto sulle accise.
Il vicepremier Antonio Tajani ha parlato di interventi strutturali ma selettivi, rivolti soprattutto alle fasce più deboli, al ceto medio e alle imprese.
Carburanti sopra i 2 euro al litro
La decisione arriva mentre i prezzi alla pompa restano elevati. Secondo i dati Mimit citati da Confesercenti, nella rilevazione del 23 agosto il prezzo medio self era di 2,010 euro al litro per la benzina e 2,130 euro per il gasolio.
Rispetto all’estate del 2025, Confesercenti stima che nei mesi di luglio e agosto gli automobilisti abbiano sostenuto una spesa per i rifornimenti superiore del 21%. Per un pieno da 50 litri si parla di circa 14 euro in più per un’auto a benzina e di oltre 20 euro in più per una diesel.
Il 5 settembre diventa quindi la prossima data da segnare sul calendario: fino ad allora resteranno i 17 centesimi di sconto sul diesel, mentre per il periodo successivo il Governo dovrà definire il nuovo sistema di sostegni.


