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Da Monterrey a Fiumicino con 17 kg di shaboo: scoperti i doppi fondi delle valigie

Il controllo negli spazi doganali porta alla scoperta di 14 involucri di metanfetamina in cristalli e all’arresto di due corrieri

Fiumicino, 28 agosto 2026 – Due valigie troppo rigide, un peso anomalo e risposte che non convincevano. È partito da questi elementi il controllo che all’aeroporto “Leonardo da Vinci” di Fiumicino ha portato al sequestro di oltre 17 chilogrammi di metanfetamina, conosciuta come shaboo o ice, e all’arresto di due cittadini messicani.

L’operazione è stata condotta dal personale dell’Ufficio ADM Lazio2 insieme ai finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Roma, nell’ambito dell’intensificazione dei controlli negli spazi doganali dello scalo in un periodo caratterizzato da un forte afflusso di passeggeri.

I bagagli provenienti dal Messico e i primi sospetti

L’attenzione degli operatori si è concentrata su due bagagli da stiva provenienti dal Messico. Le valigie presentavano alcune anomalie: una struttura particolarmente rigida e un peso ritenuto anomalo.

I due passeggeri erano partiti da Monterrey, con scalo a Città del Messico. In un primo momento avrebbero dichiarato di essere fidanzati, ma durante le domande sulle ragioni del viaggio e sui dettagli della permanenza in Italia avrebbero fornito, secondo quanto riportato nel comunicato, risposte vaghe e contraddittorie.

Da qui la decisione di procedere con un’ispezione più approfondita.

La droga occultata nel doppio fondo

Il controllo dei bagagli ha confermato i sospetti. All’interno delle valigie sono stati trovati 14 involucri contenenti complessivamente circa 17 chilogrammi di metanfetamina in cristalli.

La sostanza, nota anche come shaboo o ice, era nascosta in un doppio fondo ricavato nello schienale delle valigie, descritto dagli investigatori come perfettamente sigillato e particolarmente difficile da individuare.

L’intera partita di stupefacente è stata quindi sottoposta a sequestro ai sensi dell’articolo 354 del Codice di procedura penale.

Arrestati due cittadini messicani

Al termine degli accertamenti, i due passeggeri sono stati arrestati per violazione dell’articolo 73 del D.P.R. 309/1990.

Secondo quanto sottolineato nel comunicato, l’operazione si inserisce nell’attività di contrasto al traffico internazionale di sostanze stupefacenti condotta dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e dalla Guardia di Finanza negli scali aeroportuali, con l’obiettivo di individuare i carichi illeciti prima della loro immissione sul mercato nazionale.

Il procedimento penale si trova nella fase delle indagini preliminari. In base al principio della presunzione di innocenza, la responsabilità delle persone coinvolte potrà essere definitivamente accertata soltanto con un’eventuale sentenza irrevocabile di condanna.