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Roma, stretta sulla sicurezza: Colosseo, Fori Imperiali e Colle Oppio diventano “zona rossa”

Il provvedimento della Prefettura è in vigore dal 24 agosto e durerà quattro mesi, fino alla vigilia di Natale

Roma, 28 agosto 2026 – Roma non chiude il suo cuore, ma alza le difese. Tra le pietre del Colosseo, la passeggiata dei Fori Imperiali e il verde di Colle Oppio, uno dei quadranti più attraversati e fotografati della Capitale entra ora in un regime di sicurezza rafforzata. È la nuova stretta decisa dalla Prefettura dopo gli episodi di violenza e criminalità registrati negli ultimi mesi.

Dal 24 agosto l’intera area è stata inserita tra quelle definite comunemente “zone rosse”, tecnicamente Zone a tutela rafforzata. Il provvedimento resterà in vigore per quattro mesi, fino al 24 dicembre. La decisione è contenuta nell’ordinanza prefettizia numero 334409, adottata il 13 agosto dal prefetto di Roma Lamberto Giannini su proposta del Questore.

La misura estende dunque al Colosseo, ai Fori Imperiali e a Colle Oppio il dispositivo già utilizzato in altri punti sensibili della città, con l’obiettivo di intervenire non soltanto quando il reato è stato commesso, ma anche quando determinate condotte trasformano lo spazio pubblico in un luogo difficile da attraversare e vivere.

Colosseo zona rossa, cosa cambia

Non significa che il Colosseo venga chiuso o che l’accesso all’area sia sottoposto a limitazioni generalizzate per romani e turisti. La stretta riguarda i controlli delle forze dell’ordine e, nei casi previsti dal provvedimento, la possibilità di disporre l’allontanamento di soggetti con specifici precedenti che assumano comportamenti violenti, minacciosi o insistentemente molesti, tali da mettere concretamente a rischio la sicurezza e la libera fruizione degli spazi pubblici.

Al centro dell’ordinanza ci sono soprattutto i fenomeni di criminalità predatoria e spaccio di droga, indicati dalla Prefettura tra le criticità che continuano a interessare alcuni quadranti della Capitale. Nel materiale alla base della notizia viene evidenziato proprio il permanere di queste problematiche nel centro cittadino.

Una stretta che arriva mentre il centro di Roma vive quotidianamente il paradosso della grande città turistica: milioni di persone che attraversano gli stessi metri di strada e, accanto alla monumentalità, sacche di degrado capaci di occupare rapidamente lo spazio lasciato scoperto.

Gli scontri del primo luglio al Colosseo

Nell’ordinanza viene richiamato in particolare quanto accaduto nella notte del primo luglio, durante una festa non autorizzata nella piazza del Colosseo. Secondo quanto riportato dalla Prefettura, un gruppo di circa cinquanta persone oppose resistenza agli agenti della Polizia locale, accerchiandone alcuni e provocando il lieve ferimento di due operatori.

Il provvedimento cita inoltre l’entrata in funzione della stazione Metro C Colosseo, collegamento diretto tra il centro storico e Roma Est, tra gli elementi che hanno modificato i flussi nell’area e che, secondo la ricostruzione contenuta nell’ordinanza, hanno contribuito al verificarsi di alcuni degli episodi contestati.

È su questo terreno che la Prefettura sceglie adesso di intervenire: non modificando la natura di un luogo simbolo della città, ma aumentando il perimetro dentro cui le forze dell’ordine possono agire.

Zone rosse a Roma, stretta anche su Esquilino e San Lorenzo

Il Colosseo non è l’unico tassello della nuova mappa della sicurezza romana. L’ordinanza conferma e amplia le zone a tutela rafforzata dell’Esquilino e di San Lorenzo, con particolare attenzione al quadrante che gravita attorno alla stazione Termini.

Qui il tema non riguarda soltanto criminalità e degrado. La Prefettura richiama anche le manifestazioni di piazza e la necessità di mantenere alta l’attenzione sulle dinamiche legate alla sicurezza e al decoro nelle vicinanze del principale scalo ferroviario della Capitale.

La geografia della stretta, però, non procede soltanto per aggiunte. Con il nuovo provvedimento viene infatti revocata la zona rossa di Valle Aurelia-Cornelia, precedentemente compresa nel dispositivo di controllo rafforzato.

Controlli rafforzati fino a Natale

La nuova disciplina resterà valida fino al 24 dicembre 2026. Quattro mesi che comprendono l’ultima parte dell’estate, l’autunno e l’avvicinamento alle festività natalizie, quando il centro storico torna a riempirsi di visitatori.

Il Colosseo continuerà a essere attraversato da turisti, pendolari e romani. Ma intorno all’Anfiteatro Flavio, ai Fori e a Colle Oppio ci saranno più occhi a osservare quello che accade.

Perché la nuova linea della Prefettura passa da qui: rendere più difficile occupare con violenza e illegalità gli stessi spazi che Roma prova a restituire alla libera fruizione della città.