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Pensioni settembre 2026, pagamenti dal 1° settembre a Roma e provincia: ecco come ritirarle

Come ritirare i contanti, quali documenti servono e quando conviene andare alle Poste per evitare le code

Roma, 31 agosto 2026 – Conto alla rovescia per il pagamento delle pensioni di settembre 2026. Poste Italiane comunica che gli accrediti e i pagamenti allo sportello partiranno da martedì 1° settembre in tutti i 393 uffici postali di Roma e provincia.

Dalla stessa data le somme saranno disponibili anche per i pensionati che hanno scelto l’accredito diretto su Libretto di Risparmio, Conto BancoPosta o Postepay Evolution.

Per chi preferisce evitare lo sportello, sarà possibile prelevare direttamente dagli ATM Postamat presenti sul territorio.

Dove prelevare la pensione senza andare allo sportello

I possessori di Carta di Debito associata a conti o libretti e i titolari di Postepay Evolution potranno ritirare il denaro contante presso i 442 ATM Postamat di Roma e provincia.

In questo modo non sarà necessario entrare nell’ufficio postale né attendere il proprio turno allo sportello.

Una possibilità particolarmente utile nei primi giorni del mese, quando tradizionalmente si concentra il maggior numero di utenti.

Pensione allo sportello: quali documenti servono

Chi sceglie invece di ritirare la pensione direttamente allo sportello dovrà presentare un documento di identità in corso di validità.

È possibile anche delegare una terza persona al ritiro della pensione, secondo le modalità previste.

Furto dopo il prelievo, prevista una copertura fino a 700 euro

Poste Italiane ricorda inoltre che i possessori di Carta di Debito associata a conti o libretti possono usufruire gratuitamente di una polizza assicurativa.

La copertura prevede un risarcimento fino a 700 euro all’anno in caso di furto del contante avvenuto nelle due ore successive a un prelievo effettuato presso un ufficio postale o un ATM Postamat.

Quando andare alle Poste per evitare le code

Per ridurre i tempi di attesa, Poste Italiane consiglia ai pensionati, quando possibile, di evitare le fasce e i giorni di maggiore affluenza.

L’indicazione è di privilegiare la tarda mattinata o le ore pomeridiane e, soprattutto, i giorni successivi ai primi del mese.

Una scelta che può consentire di trovare meno persone agli sportelli e ridurre sensibilmente l’attesa.