L'INTERVENTO
|Quarta pista, la maggioranza rilancia: “Più tutele e 300 milioni per il territorio”
I capigruppo di maggioranza intervengono sul futuro dello scalo e rivendicano le modifiche rispetto al precedente piano. Sullo studio epidemiologico: “Conoscere significa poter decidere meglio”.
Fiumicino, 31 agosto 2025 – L’aeroporto può crescere, ma la sua crescita non può essere separata dal territorio che lo ospita. È attorno a questo principio che i capigruppo di maggioranza del Comune di Fiumicino tornano a difendere il nuovo progetto di sviluppo del Leonardo da Vinci, respingendo l’idea che la città debba scegliere tra infrastruttura e salute, tra lavoro e ambiente.
La posizione parte da una distinzione netta con il passato. Il precedente progetto di sviluppo aeroportuale, viene ricordato, prevedeva un impatto sul territorio ritenuto “inaccettabile”. Il nuovo piano, invece, contiene una serie di modifiche e prescrizioni che il Comune considera decisive per riequilibrare il rapporto tra lo scalo e Fiumicino.
Aeroporto di Fiumicino, cosa prevede il nuovo progetto
Tra i punti indicati ci sono la riperimetrazione del sedime aeroportuale, la restituzione e valorizzazione di aree pregiate e la realizzazione di un grande parco pubblico. Prevista inoltre la riduzione della prima pista, intervento al quale il Comune collega possibili benefici anche sul fronte dell’inquinamento acustico.
Il progetto comprende poi un pacchetto di interventi destinati al territorio quantificato in circa 300 milioni di euro. Un passaggio sul quale la maggioranza mantiene però una precisazione importante: quelle risorse dovranno essere rese concretamente disponibili attraverso tutti gli strumenti amministrativi e normativi necessari.
“Il compito della politica – è la posizione espressa – non è limitarsi a spiegare perché una cosa non si può fare: è costruire le condizioni perché si faccia nell’interesse della comunità”.
“Lo sviluppo dello scalo riguarda tutto il Paese”
Nel confronto politico di questi giorni, i capigruppo richiamano poi la dimensione nazionale del Leonardo da Vinci. Lo sviluppo dell’aeroporto, sottolinea il Comune, non è infatti una questione esclusivamente locale, ma una scelta strategica che coinvolge Roma, il Lazio e l’intero sistema Paese.
Fiumicino è chiamata a esprimere il proprio parere e a rappresentare gli interessi della comunità che ospita materialmente lo scalo. Sul progetto hanno espresso parere positivo anche il sindaco di Roma Roberto Gualtieri e il presidente della Regione Lazio Francesco Rocca. Il prossimo passaggio sarà ora nelle mani del Governo, al quale compete la prosecuzione dell’iter nell’ambito delle proprie attribuzioni.
Salute, il Comune conferma lo studio epidemiologico
Il secondo grande fronte resta quello sanitario. La maggioranza ribadisce che lo studio epidemiologico approvato all’unanimità dal Consiglio comunale dovrà essere realizzato garantendo indipendenza, autorevolezza scientifica e trasparenza. Nessuna contrapposizione, dunque, tra crescita dello scalo e approfondimento dei possibili effetti sulla salute della popolazione: “Non esiste alcuna ragione per temerne i risultati. Al contrario, conoscere significa poter decidere meglio”, si legge, assicurando piena attuazione all’indirizzo votato dall’Aula.
Aeroporto, ambiente e lavoro: “Non dobbiamo scegliere”
È proprio su questo punto che la maggioranza prova a spostare il baricentro del dibattito. La contrapposizione tra aeroporto e territorio, lavoro e ambiente, sviluppo e salute viene definita un’impostazione culturalmente sbagliata. “La vera sfida è un’altra: governare lo sviluppo anziché subirlo”.
Una frase che sintetizza la linea del Comune sul futuro del Leonardo da Vinci: non fermare l’espansione di una delle principali infrastrutture italiane, ma verificare che quella crescita produca vantaggi anche per chi vive intorno allo scalo.
“Non possiamo fermare il futuro, ma dobbiamo governarlo”
“Fiumicino ospita la principale porta d’ingresso internazionale del Paese. Non possiamo pensare di fermare il futuro, ma abbiamo il dovere di stabilire le condizioni alle quali quel futuro può entrare nella nostra città”.
Il Comune riconosce infine un punto di convergenza con l’opposizione: la priorità degli interessi dei cittadini.
Ma proprio per questo, viene sottolineato, le scelte sul futuro dello scalo non possono essere affidate né agli interessi economici né a posizioni pregiudizialmente favorevoli o contrarie allo sviluppo aeroportuale.
“Le decisioni spettano alle istituzioni, sulla base dei dati, delle regole e dell’interesse pubblico. Questo significa governare”.


