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Notte di emergenza a Sant’Agostino: il salvagente hi-tech evita la tragedia sugli scogli

La motovedetta non riusciva ad avvicinarsi per i bassi fondali: decisivo l’intervento con il dispositivo radiocomandato

Civitavecchia, 1° settembre 2026 – Una barca incagliata sugli scogli, cinque persone in difficoltà e una motovedetta impossibilitata ad avvicinarsi a causa dei bassi fondali. A fare la differenza, nel buio della sera di Sant’Agostino, è stato un dispositivo radiocomandato capace di raggiungere gli occupanti dell’imbarcazione e accompagnarli fino ai soccorritori.

È successo nella serata di sabato 29 agosto, quando la Guardia Costiera di Civitavecchia è intervenuta nei pressi della spiaggia libera di Sant’Agostino per soccorrere un’unità da diporto lunga circa 10 metri rimasta incagliata sugli scogli. A bordo si trovavano cinque persone.

L’allarme è arrivato alla Sala Operativa attraverso il numero blu 1530 intorno alle 20.40. Gli operatori hanno mantenuto il contatto con gli occupanti della barca, riuscendo a individuarne con precisione la posizione e inviando sul posto la motovedetta SAR CP 891.

Una volta raggiunta la zona, però, le condizioni hanno reso il soccorso tutt’altro che semplice. L’imbarcazione si trovava a circa 150-200 metri dalla motovedetta, che non poteva avvicinarsi ulteriormente a causa del basso fondale. A complicare ulteriormente le operazioni c’erano l’oscurità e il progressivo peggioramento delle condizioni del mare.

È stato a quel punto che gli uomini della Guardia Costiera hanno utilizzato l’U-SAFE, un dispositivo radiocomandato di salvataggio a propulsione autonoma, dotato di doppia turbina e progettato proprio per raggiungere persone in difficoltà anche nei tratti di mare dove un’unità navale non può arrivare in sicurezza.

Manovrato a distanza dal personale presente sulla CP 891, il dispositivo è stato guidato fino alle cinque persone che nel frattempo erano entrate in acqua. Gli occupanti hanno potuto aggrapparsi all’U-SAFE ed essere condotti verso la motovedetta, dove sono stati recuperati uno dopo l’altro dall’equipaggio.

Un passaggio decisivo in un intervento durato complessivamente circa due ore e svolto, a tratti, in condizioni particolarmente critiche. Le operazioni si sono concluse intorno alle 22.30 con il recupero di tutte e cinque le persone, risultate in buone condizioni di salute.

Una volta terminato il soccorso, la Guardia Costiera ha verificato anche le condizioni dell’imbarcazione. Sul natante non sono state rilevate falle né altre criticità tali da rappresentare un rischio per l’ambiente marino.

La motovedetta ha quindi fatto rientro in sede su disposizione della Sala Operativa. Restano ora in corso gli accertamenti per ricostruire con precisione la dinamica del sinistro marittimo e chiarire come l’imbarcazione sia finita incagliata sugli scogli.