TASSE E BOLLETTE
|Roma, parte la definizione agevolata dei tributi: come pagare IMU, TASI e TARI senza sanzioni e interessi
Ecco scadenze, requisiti e modalità di pagamento
Roma, 1° settembre 2026 – Una finestra di pochi mesi per chiudere i conti con il Fisco capitolino, pagando il debito originario ma lasciandosi alle spalle sanzioni accessorie e interessi di mora. Da oggi, 1° settembre, è operativa la nuova piattaforma telematica di Aequa Roma dedicata alla definizione agevolata delle entrate comunali, la misura approvata dall’Assemblea Capitolina lo scorso giugno.
Per migliaia di contribuenti romani significa poter verificare online la propria posizione debitoria, conoscere gli importi ancora dovuti e presentare direttamente la domanda di adesione. Un percorso che parte da IMU e TASI e che, da ottobre, comprenderà anche alcune posizioni relative alla TARI.
Definizione agevolata a Roma, cosa cambia dal 1° settembre
Il nuovo servizio è accessibile attraverso il portale dedicato di Aequa Roma e nasce in attuazione del Regolamento approvato dall’Assemblea Capitolina con la Deliberazione numero 98 del 4 giugno 2026.
Attraverso la piattaforma ogni contribuente può controllare la propria situazione e verificare se rientra tra le posizioni che possono essere regolarizzate.
Il principio della misura è semplice: chi aderisce può estinguere il debito versando quanto originariamente dovuto, ottenendo lo stralcio integrale delle sanzioni accessorie e degli interessi di mora.
Il pagamento potrà essere effettuato in un’unica soluzione oppure attraverso un piano di rateizzazione.
IMU e TASI, domande fino al 2 novembre 2026
La prima finestra riguarda IMU e TASI.
Dal 1° settembre al 2 novembre 2026 potranno essere presentate le istanze relative agli avvisi di accertamento notificati entro il 31 dicembre 2024.
Il contribuente potrà quindi accedere alla piattaforma, verificare gli atti presenti nella propria posizione e conoscere l’importo necessario per aderire alla definizione agevolata.
TARI, la finestra apre dal 1° ottobre
Per la TARI, invece, bisognerà attendere un mese.
Le domande potranno essere presentate dal 1° ottobre al 30 novembre 2026 e riguarderanno gli avvisi di accertamento per omessa o infedele dichiarazione notificati entro il 31 dicembre 2024.
La misura comprenderà inoltre le morosità ordinarie relative agli anni d’imposta 2023 e 2024.
Una distinzione temporale da tenere presente, soprattutto per evitare di confondere le scadenze previste per i diversi tributi.
Come presentare la domanda
L’intera procedura può essere gestita online attraverso la piattaforma:
Una volta effettuato l’accesso, il contribuente potrà verificare la propria posizione debitoria, individuare i debiti ammessi alla misura e procedere con la richiesta di definizione agevolata.
Per chi dovesse incontrare difficoltà nell’utilizzo del servizio digitale, è previsto anche il supporto telefonico di Aequa Roma.
Sarà inoltre possibile ricevere assistenza gratuita attraverso i facilitatori digitali e gli sportelli presenti nei Municipi.


