L'INTERVENTO
Anzio, B&B abusivo: il blitz della Finanza gli interrompe la stagione
La struttura continuava ad accogliere turisti nonostante un precedente divieto del Comune. Per il gestore scattano chiusura e sanzioni fino a 20mila euro
Anzio, 2 settembre 2026 – Non ha concluso la stagione estiva un B&B di Anzio che operava in barba a regole e autorizzazioni. In piena stagione turistica, a pochi giorni da Ferragosto, a bussare alla porta dell’immobile non sono stati i soliti turisti, ma i militari della Guardia di Finanza del Comando Compagnia di Nettuno.
Una visita ispettiva nata per verifiche di routine sul settore extralberghiero, che si è ben presto trasformata in una doccia gelata per la società che gestisce la struttura. Controllando la documentazione fiscale e amministrativa, le Fiamme Gialle si sono rese conto di un’anomalia gravissima: la società era totalmente priva della SCIA.
La situazione è precipitata quando i finanzieri hanno scavato negli archivi amministrativi dell’ente locale. In pratica gli operatori della società avevano richiesto la segnalazione certificata di inizio attività (SCIA) al Comune di Anzio attraverso il portale nazionale, ma gli era già stato notificato dal Comune il divieto immediato di prosecuzione dell’attività con un’ordinanza dirigenziale emessa a maggio scorso. Un alt istituzionale che i gestori, a quanto pare, hanno deciso di ignorare.
Forte della spinta economica della stagione balneare, l’affitto delle camere e l’accoglienza dei turisti sono proseguiti indisturbati per settimane come se nulla fosse.
Gli uomini delle Fiamme Gialle hanno provveduto alla chiusura del B&B e alla contestazione formale delle pesanti sanzioni amministrative previste dalla Legge Regionale del Lazio. In particolare, la violazione dell’articolo 26 – che subordina l’apertura delle strutture alla SCIA – farà scattare una sanzione pecuniaria tra un minimo di 5.000 e un massimo di 20.000 euro.
Per il B&B di Anzio la stagione estiva si chiude così, anzitempo e con pesanti strascichi giudiziari e amministrativi. Un’operazione che conferma la stretta delle forze dell’ordine e dell’amministrazione comunale contro la giungla dell’abusivismo ricettivo, a tutela della legalità e della leale concorrenza tra gli operatori turistici regolari.
Si ricorda che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che le persone coinvolte sono da considerare innocente fino a una sentenza di condanna definitiva.


