Logo
Ardea, ladro seriale assalta il Comando dei vigili e svaligia i negozi

Dalla serranda scardinata al furto nel registratore di cassa: l’uomo è stato arrestato

Ardea, 2 settembre 2026 – Prima l’assalto a un locale multiservizi, poi l’irruzione nel Comando della Polizia Locale di Ardea e infine un nuovo colpo in un esercizio commerciale lungo via Laurentina. Tre episodi, concentrati nel giro di pochi giorni, sui quali i Carabinieri hanno ricostruito un quadro indiziario che ha portato a un 30enne italiano residente ad Aprilia.

I militari della Tenenza di Anzio hanno dato esecuzione a un’ordinanza del Gip del Tribunale di Velletri che dispone per l’uomo gli arresti domiciliari con braccialetto elettronico.

Il furto nel Comando della Polizia Locale

Uno degli episodi contestati risale alla notte del 31 luglio.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il 30enne avrebbe raggiunto il Comando della Polizia Locale di Ardea e, dopo aver divelto la grata d’ingresso, sarebbe riuscito a entrare all’interno della struttura. Una volta dentro avrebbe quindi forzato i distributori automatici di bevande. Un episodio sul quale i Carabinieri hanno concentrato una parte degli accertamenti, analizzando le immagini riprese dai sistemi di videosorveglianza presenti nell’area.

Due giorni dopo il nuovo colpo sulla Laurentina

La sequenza sarebbe proseguita il 2 agosto.

Questa volta, secondo gli elementi raccolti dai militari, l’uomo si sarebbe introdotto all’interno di un’attività commerciale in via Laurentina dopo averne forzato la porta d’ingresso.

Dal registratore di cassa sarebbero stati portati via circa 50 euro.

Il furto non era stato formalmente denunciato dalla titolare dell’esercizio, ma sarebbe comunque emerso nel corso delle indagini attraverso gli accertamenti condotti dai Carabinieri.

L’assalto in sei al locale multiservizi

Il quadro investigativo parte però da qualche giorno prima, dal 22 luglio, quando i Carabinieri erano intervenuti per un furto aggravato ai danni di un locale commerciale multiservizi di Ardea.

In quella circostanza ad agire sarebbe stato un gruppo composto da sei persone, con il volto coperto e i guanti. Secondo la ricostruzione, il gruppo avrebbe scardinato la serranda e infranto una vetrata utilizzando una spranga metallica, per poi entrare nel locale e impossessarsi di diversi telefoni cellulari e di una piccola somma di denaro. Terminato il colpo, i sei sarebbero fuggiti a bordo di un veicolo.

Gli approfondimenti investigativi avrebbero successivamente consentito di raccogliere gravi elementi indiziari anche sul presunto ruolo del 30enne in quell’episodio.

Le telecamere al centro delle indagini

A stringere il cerchio sono stati i Carabinieri della Tenenza di Anzio, insieme ai militari del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Anzio.

Gli investigatori hanno passato al setaccio i sistemi di videosorveglianza, confrontando i fotogrammi acquisiti con gli elementi raccolti durante i sopralluoghi e ricostruendo progressivamente i diversi episodi.

Il complesso degli accertamenti è confluito nella richiesta cautelare poi accolta dal Gip del Tribunale di Velletri.

Il 30enne è stato quindi condotto agli arresti domiciliari, con applicazione del braccialetto elettronico.

Il procedimento si trova ancora nella fase delle indagini preliminari. L’indagato deve pertanto considerarsi presunto innocente fino a un’eventuale sentenza definitiva di condanna.