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Lavinio, rapina vicino alla stazione: aggredito con spranga e coltello

Prima la richiesta di denaro, poi la violenza: la vittima portata in ospedale

Lavinio, 2 settembre 2026 – Prima la richiesta di denaro. Poi, di fronte al rifiuto, l’aggressione con una spranga di ferro e un coltello, fino a impossessarsi dello zaino della vittima.

È quanto sarebbe accaduto lo scorso 29 luglio nei pressi della stazione di Lavinio, dove un uomo sarebbe stato accerchiato e rapinato da due suoi connazionali. A ricostruire la dinamica dell’episodio sono stati gli investigatori del Commissariato di Polizia di Anzio-Nettuno.

I due giovani, di 22 e 29 anni, entrambi di origine marocchina, sono ora gravemente indiziati, in concorso tra loro, del reato di rapina e sono stati raggiunti da un’ordinanza di custodia cautelare in carcere.

La richiesta di denaro e poi i colpi

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, i due avrebbero avvicinato la vittima con la scusa di chiedere del denaro.

Al suo rifiuto, la situazione sarebbe rapidamente degenerata. I due si sarebbero scagliati contro l’uomo, colpendolo rispettivamente con una spranga in ferro e con un’arma da taglio al volto e nella zona lombare, per poi portargli via lo zaino.

La vittima, rimasta ferita nell’aggressione, è stata trasportata d’urgenza al pronto soccorso e successivamente dimessa con una prognosi di 20 giorni.

Le indagini della Polizia di Anzio-Nettuno

Le indagini sono partite subito dopo la rapina. Gli agenti del Commissariato di Anzio-Nettuno hanno avviato una ricognizione sul territorio, concentrando gli accertamenti anche sui soggetti già conosciuti dalle forze dell’ordine per reati analoghi e abitualmente presenti nella zona.

Una progressiva attività di riscontro e una ricognizione fotografica avrebbero consentito agli investigatori di restringere il campo fino ai due giovani, successivamente riconosciuti dalla vittima come i presunti responsabili dell’aggressione.

Gli elementi raccolti sono stati quindi trasmessi alla Procura di Velletri. Il quadro indiziario è stato accolto dai pubblici ministeri e successivamente dal giudice per le indagini preliminari, che ha disposto per entrambi la custodia cautelare in carcere.

I due giovani già noti alle forze dell’ordine

Il 22enne e il 29enne risultano già noti alle forze di polizia per precedenti legati a reati contro la persona e il patrimonio e in materia di stupefacenti.

Al momento restano gravemente indiziati, in concorso tra loro, del reato di rapina.

Le contestazioni si riferiscono alla fase delle indagini preliminari. Per entrambi vale dunque il principio di presunzione di innocenza fino a un eventuale accertamento definitivo della responsabilità con sentenza irrevocabile.