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Gasolio, le analisi fanno scattare l’allarme: sequestrati 2.400 litri sul litorale nord

Controlli della Guardia di Finanza tra Civitavecchia, Santa Marinella e Santa Severa. Dai lavoratori irregolari alla merce contraffatta, tutti i controlli

Civitavecchia, 3 settembre 2026 – Una cisterna, le colonnine di erogazione e circa 2.400 litri di gasolio sono stati sottoposti a sequestro probatorio dalla Guardia di Finanza nell’ambito di un piano straordinario di controlli sul litorale nord della provincia di Roma.

L’intervento rientra nell’operazione condotta nelle ultime ore dalle Fiamme Gialle tra Civitavecchia, Santa Marinella, Santa Severa e lungo le principali direttrici di traffico, con verifiche estese anche agli accessi di Allumiere e Tolfa.

Gasolio non conforme, scatta il sequestro

Una parte dei controlli è stata dedicata alla regolare commercializzazione dei carburanti.

I finanzieri hanno effettuato verifiche presso tre impianti di distribuzione, con l’obiettivo di accertare il rispetto delle disposizioni sulla comunicazione dei prezzi e la genuinità dei prodotti energetici erogati.

In uno dei tre casi, le analisi effettuate dai Laboratori ADM hanno rilevato che il gasolio commercializzato presentava un punto di infiammabilità inferiore alla soglia prevista dalla legge.

Secondo quanto riportato dalla Guardia di Finanza, la non conformità comporta anche un potenziale rischio per la sicurezza degli utenti della strada.

È quindi scattato il sequestro probatorio della cisterna contenente il prodotto, delle relative colonnine di erogazione e dei circa 2.400 litri di gasolio presenti al suo interno.

Oltre 70 finanzieri impegnati nei controlli

L’accertamento sul carburante è uno dei risultati del piano straordinario coordinato dal Gruppo della Guardia di Finanza di Civitavecchia.

Nel dispositivo sono stati impiegati oltre 70 militari, con il supporto dei mezzi navali della Stazione Navale di Civitavecchia, di un elicottero della Sezione Aerea di Pratica di Mare e delle unità cinofile.

I controlli hanno riguardato le aree a maggiore densità turistica e commerciale di Civitavecchia, Santa Marinella e Santa Severa, oltre alle principali arterie del litorale nord.

Dai lavoratori irregolari alla merce contraffatta

Il piano ha riguardato anche evasione fiscale, lavoro sommerso e traffici illeciti.

Le verifiche sulla memorizzazione e certificazione dei corrispettivi fiscali hanno fatto emergere un tasso di irregolarità del 50%, mentre nei controlli effettuati presso bar, ristoranti e stabilimenti balneari sono stati individuati 13 lavoratori privi di regolare contratto e delle relative coperture previdenziali e assicurative.

Nel Porto di Civitavecchia sono stati inoltre sequestrati 268 articoli tessili non conformi alla normativa europea e 87 capi e accessori recanti marchi contraffatti. Durante i controlli sui collegamenti con Tunisi sono stati individuati anche 2,205 chilogrammi di tabacchi lavorati esteri.

Controllate 212 persone e 162 mezzi

Sul fronte dei controlli stradali, due persone sono state segnalate rispettivamente all’Autorità giudiziaria e alla Prefettura dopo il ritrovamento di un coltello con lama superiore agli 11 centimetri e di 2 grammi di cocaina.

Complessivamente, nel corso dell’operazione sono state identificate 212 persone e controllati 162 mezzi di trasporto.

La Guardia di Finanza precisa che, in base al principio della presunzione di innocenza, la responsabilità delle persone deferite all’Autorità giudiziaria potrà essere definitivamente accertata solo con una sentenza irrevocabile di condanna.