IL ROGO
Fiamme in via Pasquale Argentin: dopo una notte d’inferno, si ricomincia. Famiglie evacuate
Ancora fuoco a Isola Sacra. La protesta dei residenti: “A Fiumicino serve un presidio dei Vigili del Fuoco”
Fiumicino, 4 settembre 2026 – Il fuoco sembrava essersi fermato, poi il vento ha rimesso tutto in movimento. E a Isola Sacra, dopo una notte trascorsa con le fiamme a ridosso delle abitazioni (leggi qui ), la paura è tornata poche ore dopo.
L’incendio divampato tra via Passo Buole e via Pasquale Argentin ha infatti ripreso vigore nella tarda mattinata di venerdì 4 settembre, interessando anche la vegetazione secca che non era stata raggiunta dal rogo durante la notte.
Le fiamme sono tornate ad avvicinarsi pericolosamente alle abitazioni e alcune famiglie – una trentina di persone, con cani e gatti al seguito – sono state evacuate in via precauzionale, mentre sul posto intervenivano Polizia, Vigili del Fuoco e Protezione Civile.
A raccontare quei minuti sono i residenti della zona, che descrivono una situazione tornata rapidamente critica e rilanciano anche una questione che da tempo accompagna le emergenze sul territorio: l’assenza, secondo quanto lamentano, di un presidio stabile dei Vigili del Fuoco a Fiumicino.
“Le fiamme superavano il muro di cinta”
Tra le testimonianze raccolte c’è quella di chi, prima dell’arrivo dei soccorsi, ha provato a proteggere direttamente la propria abitazione.
“Mi sono ritrovata a bagnare l’interno della casa da sola, con le fiamme che superavano il muro di cinta“, racconta una residente.
Prima dell’arrivo dei Vigili del Fuoco, riferiscono gli abitanti, sul posto è intervenuta la Polizia, che ha aiutato le persone a lasciare le case maggiormente esposte.
“Poi è arrivata la Polizia a darmi una mano a farmi uscire di casa. Ma c’erano il cane, il gatto, mio marito”, racconta ancora una delle persone coinvolte nell’emergenza.
Le famiglie interessate sono state quindi fatte allontanare dalle abitazioni mentre le fiamme continuavano ad avanzare sulla vegetazione secca.
Nell’area è presente anche la Protezione Civile, impegnata insieme agli altri operatori nelle attività di contenimento del rogo e di messa in sicurezza della zona.
La protesta dei residenti: “A Fiumicino serve un presidio dei Vigili del Fuoco”
Ed è proprio sui tempi dell’intervento che si concentra una parte delle lamentele degli abitanti.
I residenti tornano infatti a chiedere un presidio stabile dei Vigili del Fuoco sul territorio di Fiumicino, ritenuto necessario soprattutto in una città molto estesa, con aree verdi, terreni incolti e numerose zone residenziali esposte al rischio incendi durante la stagione estiva.
La preoccupazione nasce anche da quanto accaduto nelle ultime ore. Secondo quanto raccontato dagli abitanti, prima dell’arrivo dei pompieri sarebbero intervenute le forze dell’ordine, mentre il fuoco si stava già avvicinando alle case.
Una criticità che, per chi vive nella zona, riapre il tema della capacità di risposta immediata alle emergenze.
Il vento riaccende il fronte dell’incendio
Secondo le testimonianze raccolte, dopo le operazioni della notte e delle prime ore del mattino nell’area non sarebbe rimasto un presidio continuativo e un focolaio avrebbe successivamente ripreso forza.
“C’era un focolaio, ha ripreso e oggi c’è vento. In un attimo ha incendiato tutta la parte ancora secca che ieri non aveva toccato ed è arrivato di nuovo a lambire le case”, riferiscono dalla zona.
Una ricostruzione che resta quella fornita dai residenti e sulla quale dovranno essere gli enti intervenuti a chiarire tempi e modalità delle operazioni effettuate dopo lo spegnimento del primo fronte.
Il vento avrebbe poi favorito la rapida propagazione del fuoco sulla vegetazione rimasta asciutta, fino a riportare le fiamme a ridosso delle abitazioni e rendere necessaria l’evacuazione di alcune famiglie.
I residenti: “Campi lasciati nell’incuria”
Nel racconto degli abitanti emerge anche il tema delle condizioni dei terreni attraversati dal rogo.
“Sono campi di proprietà ma lasciati totalmente all’incuria. C’è erba altissima e secca, non c’è gestione di questa parte e fondamentalmente il problema è quello”, denunciano dalla zona.
La vegetazione secca avrebbe così offerto nuovo materiale alle fiamme quando il focolaio ha ripreso vigore.
I residenti tornano anche sulle prime fasi dell’incendio della sera precedente: “Era partito che era veramente uno sputacchio di fiamma e poi si è scatenato il putiferio. Era tutto gestibile in maniera molto diversa già da ieri sera”.
Anche in questo caso si tratta della valutazione degli abitanti e non di una ricostruzione ufficiale delle operazioni di spegnimento.
A Isola Sacra, intanto, resta alta l’attenzione. Dopo la notte di fuoco, il rogo è tornato a minacciare le abitazioni e per alcune famiglie la mattinata si è trasformata in una nuova corsa fuori casa.






