IN ATTESA DEL TAR
|Roma, stop alle nuove regole per il trasporto merci nella Ztl A1
Congelati gli effetti dell’ordinanza: parola al Tar
Roma, 5 settembre 2026 – Le nuove regole possono aspettare. Almeno fino al prossimo 23 settembre, quando il Tar Lazio si riunirà in sede collegiale per pronunciarsi sull’ordinanza che ridisegna l’accesso dei mezzi destinati al trasporto merci nella Ztl A1 di Roma.
Fino a quella data sono infatti sospesi gli effetti dell’ordinanza sindacale n. 105 del 31 luglio 2026. A comunicarlo è il Campidoglio, precisando che, nell’attesa della decisione dei giudici amministrativi, continueranno ad applicarsi le disposizioni precedenti.
Le nuove regole avrebbero dovuto partire il 7 settembre
Il provvedimento avrebbe dovuto introdurre, dal 7 settembre al 7 dicembre 2026, una disciplina temporanea per l’accesso, la circolazione e le operazioni di carico e scarico dei veicoli adibiti al trasporto delle merci nel Centro storico, all’interno della Ztl A1 Tridente e nelle aree limitrofe interessate.
L’ordinanza prevedeva fasce orarie differenziate a seconda della categoria dei veicoli, della tipologia di merce trasportata e del servizio svolto. Una riorganizzazione della logistica urbana pensata dal Campidoglio con l’obiettivo di alleggerire la pressione sulla rete stradale del centro e migliorare la regolarità della circolazione.
L’entrata in vigore della nuova disciplina, però, si ferma per il momento davanti al tribunale amministrativo.
Il Tar Lazio decide il 23 settembre
Il passaggio decisivo sarà quindi l’udienza collegiale del Tar Lazio fissata per il 23 settembre.
Fino al pronunciamento non scatteranno le modifiche previste dall’ordinanza del 31 luglio e gli operatori del settore dovranno continuare a fare riferimento alle regole già in vigore prima del nuovo provvedimento.
Una sospensione che interessa direttamente il sistema della distribuzione delle merci nel cuore della Capitale e che rinvia di alcune settimane il confronto sulla nuova organizzazione degli accessi nella Ztl del Tridente.
Solo dopo la decisione del Tar sarà possibile capire se il nuovo regime potrà entrare in vigore, se dovrà essere modificato o se resteranno valide le disposizioni precedenti.


